Consiglio G. e G. mercoledi’ 2 maggio mattino

COMUNICATO STAMPA
CONSIGLIO GRANDE E GENERALE 25 APRILE, 2-3-4 MAGGIO
MERCOLEDI’ 2 MAGGIO
La seconda giornata di lavori consiliari si è aperta con la conclusione del dibattito, in seduta segreta, sulle prospettive di sviluppo della Cassa di risparmio. Il confronto è stato chiuso da un ordine del giorno approvato all’unanimità che ribadisce quanto deliberato dalla commissione Finanze e prevede che la partecipazione dello Stato alla ricapitalizzazione della banca avvenga tramite un apposito progetto di legge.
L’odg “fa proprio quanto deliberato dalla commissione Finanze con l’ordine del giorno adottato nella seduta del 16 aprile relativamente al sistema bancario e finanziario sammarinese e più in particolare alla Cassa di risparmio, e pertanto impegna il Consiglio grande e generale e il congresso di Stato nell’ambito degli interventi di consolidamento e rilancio del sistema bancario e finanziario sammarinese, basato anche sulla trasparenza degli assetti proprietari, alla definizione delle modalità di supporto e di partecipazione dello Stato, in presenza di opportune garanzie e condizioni, nell’operazione di ricapitalizzazione e riorganizzazione della Cassa di risparmio, con apposito provvedimento legislativo adottato dal Consiglio grande e generale”.

Prima dell’apertura del comma Comunicazioni, la Reggenza ha informato l’Aula dell’esito della riunione dell’Ufficio di presidenza che ha preceduto la seduta odierna. Obiettivo dell’incontro era quello di impostare l’ordine dei lavori, alla luce delle preannunciate dimissioni del consigliere Marco Gatti da membro e presidente della Commissione consiliare sul fenomeno delle infiltrazioni malavitose. I gruppi consiliari all’unanimità hanno quindi deciso di posticipare il comma 14 dopo il 21, diventando così il “21 bis”, in cui sono inseriti due ulteriori punti. In questo modo, il 21 bis si articola in tre parti a) dimissioni e sostituzione del consigliere Marco Gatti dalla Commissione sul fenomeno delle infiltrazioni malavitose b) nomina del presidente della commissione, c) proroga delle funzioni di inchiesta della commissione.  Inoltre, è stato deciso che, in caso non sia stato ancora trattato, il comma 21 bis sarà aperto venerdì alle 15, interrompendo i lavori. Il Consiglio grande e generale è stato quindi chiamato a votare prima sul posticipo del comma 14, poi sui due punti introdotti per cui, come da regolamento, occorre la maggioranza dei 2/3. In entrambe le votazioni l’esito è stato di 48 sì e un voto contrario.

Definito l’ordine del giorno dei lavori, si è quindi aperto il comma comunicazioni. Di seguito gli estratti degli interventi di questa mattina.

Pasquale Valentini, segretario di Stato per le Finanze: “Doveroso è un riferimento sulla missione del Fmi. Il rapporto finale dovrebbe essere pubblicato oggi, appena sarà possibile ne daremo comunicazione. Contiene, oltre tutte le valutazioni fatte a seguito della missione, anche studi e allegati che il Fondo monetario internazionale ha ritenuto dover unire e che danno indicazioni e raccomandazioni sulle evoluzioni che il sistema economico e finanziario potrebbe subire e sugli interventi da fare. La missione a Washington ha visto l’incontro con il capo della delegazione che è venuta a San Marino e con il vicedirettore del Dipartimento Europa del Fmi. E’ stato un incontro importante perché è servito per comunicare la preoccupazione generale del Fondo rispetto alla dinamica della crisi internazionale. C’è un’attenzione particolare riguardo ai Paesi europei, infatti la crisi è tutt’altro che superata, la ripresa sarà lenta e con momenti di incertezza. Il Fmi ha chiesto così ai vari Paesi come si stanno attrezzando per affrontare nel medio e lungo termine la situazione. Noi non abbiamo fatto altro che portare lo stato di avanzamento dei nostri interventi: è stata illustrata la riforma tributaria e tutti i punti dell’odg condiviso adottato in commissione Finanze. Il nostro riferimento ha dato due elementi di positività che sono stati riconosciuti: quello della condivisione di tutte le forze politiche, economiche e sociali sulla necessità di cambiamento del Paese. Poi, l’altro elemento emerso, è la prova che il rapporto con gli organismi internazionali non è più come quello di chi ha problemi a mostrare la situazione reale, vissuto sulla diffidenza e sulla paura. Il Fmi svolge un ruolo di advisor e sta diventando per noi un punto di riferimento e una piattaforma di lavoro su cui impostare gli interventi.
Abbiamo avuto una conversazione particolare dedicata alla Cassa di risparmio, perché il Fondo monetario vede nelle sue implicazioni un elemento importantissimo di stabilità per il Paese. Quindi ci è stato suggerito di cercare forme di finanziamento per affrontare i problemi di consolidamento patrimoniale interno del sistema bancario e finanziario, ma anche quelli di tutto il sistema economico per mettere in atto la ripresa. A riguardo, il Fmi consiglia di ricercare forme di finanziamento, ma non significa che vuole intervenire direttamente, ha dato la sua disponibilità a offrirci consulenza. Dal riassunto del presidente del consiglio esecutivo, da cui deriva poi la pubblicazione del rapporto finale, svolto il 27 aprile, emerge chiaramente che San Marino è considerato un Paese pienamente inserito nel contesto internazionale.  
C’è stato anche un incontro con il direttore di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni, in cui si è discusso sulle politiche che San Marino sta portando avanti, e che rimanda a ulteriori approfondimenti sull’accordo tra i due istituti centrali per l’operatività dei sistemi bancari. Ci sono stati incontri informali con il vice ministro italiano per l’Economia, Vittorio Grilli, e il suo staff. Sono stati incontri rassicuranti sul clima di collaborazione che si è instaurato e anche questi rimandano a ulteriori approfondimenti perché, oltre alla firma degli accordi, che per noi sono indispensabili, deve seguire una fase di implementazione di quelli siglati tra istituzioni italiane e sammarinesi”.
Clelio Galassi, Pdcs: “Il documento conclusivo del Fmi comprende una serie di elementi su cui si è già discusso. Le raccomandazioni partono da un concetto importante, la messa in sicurezza dei conti pubblici e del bilancio dello Stato. Diversi Paesi si sono abituati all’indebitamento e anche noi dobbiamo cominciare a preoccuparci. Il Fmi ha sottolineato che il nostro percorso è sano e doveroso e anche il suggerimento sulla partecipazione alla ricapitalizzazione della Cassa di risparmio è utile e necessario. Dobbiamo fare di tutto, infatti, per salvaguardare il sistema finanziario, un settore ancora interessante e da vedere con un’ottica innovativa. Dunque dobbiamo tenere conto dei suggerimenti del Fmi, ma le forze politiche devono mediarli con le esigenze della collettività. Sarebbe deleterio prenderli come oro colato, ma anche fregarsene. Sta alle forze politiche trovare le strade percorribili.
Fa invece ridere sentire parlare di aiuti finanziari dal Fmi, l’organismo ha un’altra funzione e il segretario di Stato Valentini l’ha chiarito, si tratta di un organismo tecnico di supporto alla ricerca di liquidità”.
Giovanni Lonfernini, Upr: “Il vero punto politico che emerge dal riferimento del segretario di Stato Valentini è che il Fmi ha riscontrato condivisione delle forze politiche, economiche e sociali sulla strada da compiere. Ed è un punto di svolta. Vanno fatti ulteriori approfondimenti sul rapporto del Fmi, valutazioni politiche e di sistema per verificare se il lavoro della commissione Finanze ha fatto da supporto all’azione del governo. Con Psrs e Su abbiamo prodotto diverse proposte in commissione che sono state raccolte nel dispositivo finale, altrimenti sarebbe stata una soluzione al ribasso.
C’è la necessità di trovare soluzioni condivise, perché il quadro del Fmi è preoccupante, ma l’ente si compiace della sintesi unitaria che abbiamo raggiunto. Però sulla stabilità di bilancio il governo non ha detto nulla dopo l’odg approvato nello scorso Consiglio. Su Cassa di risparmio non c’è stato presentato nessun conto e non abbiamo un’agenda degli interventi per la stabilizzazione del bilancio. Occorre essere chiari e fornire la tabella di marcia. Quanto sollevato dal Fmi ha una forte valenza politica: occorre condivisone delle scelte”.
Claudio Felici, Psd: “Siamo soddisfati del percorso iniziato a marzo. Abbiamo preso sul serio le osservazioni del Fmi e l’odg approvato nello scorso Consiglio, quello ulteriore licenziato dalla commissione Finanze, sono stati giudicati costruttivi e produttivi dall’organismo internazionale. Il Paese sta vivendo una pagina amara, per cui servono risposte su crescita e sviluppo. Con la finanziaria e l’articolo 24, quello sul piano strategico, abbiamo dato organicità alle politiche di sviluppo. Ma il tavolo di confronto va a rilento, occorre entrare nel concreto perché i cittadini si aspettano risultati non auspici. In questo Consiglio c’è un’occasione di confronto.
C’è poi il problema del contenimento della spesa. Della delibera sulle dirigenze nella Pa non si capisce la ratio. Dobbiamo trovare un contesto condiviso per capire quali siano le regole: c’è chi rimane al suo posto, chi ruota, chi va a casa. O si accetta lo spoil system o si punta sui concorsi: dobbiamo individuare una sede per capire quale modello si sceglie, dato che una dirigenza efficace può garantire costi minori.
Poi ci sono le nuove leve strategiche. Sul parco scientifico tecnologico non siamo ancora entrati nel concreto; sullo sviluppo dell’università e i cinque nuovi corsi abbiamo ascoltato il riferimento del segretario di Stato competente, ma il progetto non è nero su bianco. Ci sono dei decreti già emessi. Ben vanga lo sviluppo universitario, ma il Consiglio grande e generale deve discuterne e contribuire. I decreti potrebbero allora essere rinviati alla prossima seduta all’interno di un comma di confronto”.
Nadia Ottaviani, A&L: “In merito alla partecipazione della delegazione sammarinese all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, a Strasburgo, e in particolare sulla proposta di risoluzione sulle politiche da adottare in materia di paradisi fiscali, abbiamo fatto presente con una nota al curatore della relazione che i dati su San Marino non riflettevano la realtà delle cose. Con il relatore abbiamo anche avuto un incontro e si è impegnato a riferire che ci sono state dei progressi ulteriori. La Repubblica ha infatti adottato provvedimenti positivi.
La delegazione è intervenuta sia in commissione che in assemblea e ha riferito in merito ai progressi. C’è condivisone sul fatto che un sistema fiscale sano è alla base dell’economia di un Paese e che la lotta all’evasione è una priorità. Abbiamo sottolineato la cancellazione delle società anonime e la legge per l’assistenza fiscale internazionale attraverso lo scambio di informazioni. C’è stata una dichiarazione di voto favorevole alla relazione ed è stato chiesto di definire il processo di identificazione di un paradiso fiscale.
La delegazione sammarinese ha lavorato all’unisono per fare emergere lo sforzo fatto dalla Repubblica, auspico che la stessa forza ci sia in quest’Aula: dobbiamo lavorare insieme per un obiettivo comune”.
Giuseppe Maria Morganti, Psd: “Coordinarsi nelle politiche di salvezza è un’indicazione che dobbiamo tenere presente. Alla missione al Consiglio d’Europa si è colto nel segno: altri Paesi come la Svizzera hanno contestato la relazione, ma l’Europa si muove in questa direzione  e la posizione della delegazione sammarinese ha dimostrato un cambiamento culturale.
Qui da noi, però, non succede la stessa cosa. Dobbiamo invece riflettere sulle diverse questioni con apertura mentale, per esempio sullo scambio di informazioni, che è un tema centrale. Il Fmi ha apprezzato l’unanimità delle forze politiche, per cui cosa aspettiamo a mettere in pratica questo tipo di politica? Il Paese ce lo chiede, chiede una prospettiva unica per uscire dalla crisi. Ma ci sono ancora bestiali resistenze che non possiamo più permetterci. Occorre trovare un nuovo modo di ragionare, lasciando perdere gli escamotage. Se il Fmi ci dice che le riforme sono incomplete occorre riflettere: cosa aspettiamo a fare questi passaggi?
La maggioranza è incapace di mettere in campo politiche innovative ed è avvilente che il Paese per salvarsi debba ricorrere a dei finanziamenti esterni. E rischiamo un altro anno e mezzo di questa politica. Speriamo che cambi, noi siamo pronti a dare il nostro contributo”.
Paride Andreoli, Psrs: “Vorrei ribadire la posizione del Psrs in merito al confronto e al dialogo fra tutte le forze politiche. Da tempo stiamo sottolineando la forte necessità, lanciando il famoso armistizio tra forze politiche, di individuare progetti e percorsi comuni. La relazione puntuale del segretario di Stato Valentini rimarca che all’interno del Fmi sono stati portati aspetti importanti su San Marino. Ma emergono anche elementi che devono fare maggiormente riflettere, in particolare riguardo a ciò che il Fmi ha dato come indirizzo utile per poter inquadrare la nostra Repubblica con gli altri Paesi. Dobbiamo soffermarci e ribadire che San Marino ha intrapreso da diversi anni la strada della trasparenza e della legalità e che continua su questo percorso, ma non senza grande difficoltà. Per questo vorrei sottolineare l’importanza di un’azione comune. A riguardo, considerato il problema della disoccupazione, ritengo si debba intervenire con misure straordinarie. Per questo il Psrs presenta un ordine del giorno di cui do lettura.
‘Il Consiglio grande e generale, preoccupato per i negativi sviluppi e le forti difficoltà che sta attraversando il Paese, considerato
che il protrarsi della mancanza di accordi bilaterali con l’Italia e la conseguente permanenza in black list causa difficoltà all’intero comparto economico, con pesanti ripercussioni sotto l’aspetto produttivo e lavorativo,
che il numero di aziende che cessano attività o che inoltrano richiesta di riduzione personale è in costante crescita, e che il  numero di disoccupati sta raggiungendo cifre impensabili fino poco tempo fa per San Marino,
che gli ammortizzatori sociali di cui beneficiano i lavoratori in mobilità potrebbero non essere nel breve tempo più sufficienti a soddisfare le richieste,
ritenendo indispensabile intervenire celermente anche con misure straordinarie,
impegna il governo, anche attraverso la partecipazione attiva delle associazioni di categoria e delle forze sindacali, a istituire con urgenza un fondo di solidarietà straordinario per chi ha perso il lavoro e non beneficia più di ammortizzatori sociali.
Impegna altresì il congresso di Stato a presentare, entro il mese di luglio 2012, il progetto di attuazione e sviluppo del suddetto fondo’.
Vorrei terminare l’intervento auspicando che questo ordine del giorno possa essere accolto favorevolmente”.
Fiorenzo Stolfi, Psd: “Credo che sia importante che San Marino abbia espresso una posizione molto netta in favore di una direzione di marcia che lo porti a essere collocato tra i Paesi a economia virtuosa. Anche l’ultimo passaggio in Consiglio d’Europa dimostra che la direzione di marcia è molto chiara. Il Consiglio europeo è arrivato a giudicare negativamente gli accordi tra Svizzera e Germania con cui si barattava un compenso economico rispetto al mantenimento del segreto bancario. Questa è una strada che non si può più seguire. Abbiamo avuto modo, però, a Strasburgo di vedere come ci sia un problema di comunicazione e di comportamenti che non devono dare adito a nessun ragionevole dubbio e incertezza sulla posizione di San Marino. Per questo è importante sottoscrivere gli accordi che mancano e fare le riforme che sono necessarie per voltare pagina. San Marino deve essere cosciente di quello che ha davanti a sé e dimostrare a tutti che c’è volontà vera di cambiare pagina. E’ l’unico modo per poter preparare una nuova economia e per individuare nuovi motori di sviluppo. Il Lavoro che è stato svolto in relazione al Fmi ha consentito alle forze politiche di individuare convergenze interessanti, prima con un ordine del giorno approvato in Consiglio, poi con quello in commissione Finanze. L’impostazione che ha voluto dare il Psd ha avuto successo e riconoscimento bipartisan perché ha messo al centro le cose da fare e su questo si è trovata una convergenza importante. Anche il lavoro fatto sull’articolo 24 della finanziaria ha attivato un tavolo con tutte le forze politiche sulle cose da fare. Devo però sottolineare che si sta lavorando in maniera troppo lenta rispetto alle esigenze del Paese, serve un’accelerata. Occorre dare a questo tavolo un impulso adeguato perché in poco tempo dobbiamo poter mettere in campo progetti normativi che possano dare opportunità anche in mancanza di accordi con l’Italia”.
Denise Bronzetti, Psd: “Una delegazione all’Unione interparlamentare, composta da me, come presidente, e dai consiglieri Enzo Colombini e Gian Franco Terenzi, ha partecipato dal 2 al 5 aprile all’Interparlamentare a Kumpala, in Uganda. Nel corso del dibattito generale sono intervenuta sul tema proposto, accorciare le distanze tra Parlamenti e cittadini. Ho illustrato lo strumento dell’istanza d’Arengo e le nostre peculiarità in materia. Ho quindi tenuto a sottolineare che le assemblee parlamentari devono affrontare con lungimiranza, fermezza e coraggio questo delicato momento di recessione economica, spronando i governi a colmare i ritardi rispetto alle risposte che servono, anche quando sono impopolari. Ho richiamato poi l’importanza, per accorciare le distanze tra cittadini e Parlamenti, della partecipazione delle nuove generazioni alla vita politica e civile del proprio Paese, auspicando un forte impegno delle istituzioni in questa direzione. Infine, faccio un richiamo all’Aula sui costi della politica, perché questo non sia solo qualcosa che parte dai cittadini e noi non siamo in grado di rispettare. Vorrei fosse chiaro in quest’Aula il ruolo che ha ciascuno di noi quando viaggia e quando va a rappresentare il proprio Stato all’estero”.

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