Corriere Romagna San Marino, Patrizia Cupo. Beccati tre ‘spalloni’ al mese sul confine Italia – San Marino

Patrizia Cupo di Corriere Romagna San Marino:  EVASIONE, LA GUERRA INFINITA.  Non si ferma l’attività di chi “contrabbanda” valuta contante dai 10mila euro in su. I dati dell’Agenzia di informazione finanziaria sammarinese / Nella rete cadono tre “spalloni” al mese / Il 40% della somma confiscata resta alla Guardia di rocca, poi scattano le sanzioni 

SAN MARINO. Il governo Monti potrà anche promettere la scure sugli evasori fiscali, ma la corsa alla fuoriuscita di capitali in nero non sembra placarsi. Ne sono testimonianza anche gli ultimi dati diffusi dall’Agenzia di informazione finanziaria sammarinese: secondo l’ultimo rapporto annuale pubblicato nei giorni scorsi, nel 2010, le forze dell’ordine deputate al controllo sulla “dogana”, ossia la Guardia di Rocca, hanno beccato 29 persone con più di 10mila euro in contanti addosso e non denunciati. Spalloni o piccoli evasori fiscali italiani che stavano entrando, o uscendo da San Marino convinti di poterla far franca: a loro, sono state elevate multe per 49 mila euro. In realtà, la percentuale dei furbetti beccati, rispetto alla totalità dei controlli effettuati (oltre 7.500, più che raddoppiati dal 2009) mette in luce un fenomeno marginale. Ma quei 29 – oltre due al mese – andrebbero sommati agli “spalloni” che la Finanza ancora becca sulla consolare per San Marino: in realtà, nell’ultimo anno, i militari delle fiamme gialle hanno preferito rivolgere l’attenzione al Titano in altri modi “dimenticandosi” per un po’ dei controlli sulla superstrada. Ma nel 2009, sono state decine le persone beccate col contante addosso, e non dichiarato. (…)  

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