CRISI. ALLEANZE, GATTI M.: ‘NON TUTTI I GIOCHI SONO APERTI’ Agenzia Dire-Torre1

“RIFORMA FISCALE TUTTA O PRIORITA’ DEL PROSSIMO GOVERNO”
Se su alleanze, candidati e segreterie di Stato non c’e’ al momento assoluta certezza, il
primo partito del Paese, il Pdcs, su un punto e’ sicuro. Ovvero, la Riforma tributaria non sara’ trasformata in uno spezzatino nel Consiglio grande e generale dello “scioglimento”, come richiesto dall’opposizione. Piuttosto sara’ il primo punto del programma di governo della coalizione in capo alla Dc. All’indomani dell’incontro in cui il segretario di Stato per le Finanze, Pasquale Valentini, ha ascoltato i pareri dei capigruppo sull’opportunita’ o meno di affrontare in Aula la riforma della “discordia”, ma soprattutto, alla vigilia dell’Ufficio di presidenza che stilera’ l’ordine del giorno dell’ultima sessione,il segretario del Pdcs, Marco Gatti chiarisce che la legge tributaria “e’ un corpo unico e non puo’ essere affrontata a stralci”. Ma a decidere del  suo destino, fa capire, non sara’ soltanto quel che resta del Patto. Perche’ “se le opposizioni non faranno ostruzionismo, condividendo la necessita’ per rispettare
gli impegni con il Fmi- puntualizza- sara’ all’ordine del giorno”.  Altrimenti, assicura, “sara’ il nostro primo impegno nella prossima legislatura”. E per “nostro” intende la futura
coalizione che sta nascendo dalle ceneri del Patto, la cui base “e’ stata definita dagli avvenimenti”.
Anche questa mattina, con la presentazione delle dimissioni di 39 consiglieri, la sua composizione pare confermata: Pdcs-A&l, Ap, An e Ns, piu’ il primo partito di minoranza, il Psd, e l’indipendente Alfredo Manzaroli, ex Psrs. Ma il percorso insieme a socialisti e democratici e’ stato avviato da tempo, nonche’ avvallato dal parlamentino scudocrociato e accettato dagli alleati. Da li’ si parte, conferma Gatti. Anche se “la coalizione
non e’ chiusa”, ammette. Ma cio’ non significa, puntualizza, che “tutti i giochi sono aperti”, come sostiene invece qualcuno del Psrs. Per la definizione invece della lista della Dc, il segretario anticipa che nei prossimi giorni “avremo un quadro da presentare ai nostri organismi”. E questo quadro, lascia intendere, va nella direzione dell’aggregazione dell’area di centro, quindi potrebbero esserci sorprese che interesseranno le “ali” della coalizione, Ns, An e A&l. La rosa delle segreterie di Stato resta invece un tabu’.
L’annuncio della ricandidatura di Antonella Mularoni “per dare continuita’” alla politica estera e ai rapporti con l’Italia, puo’ aver fatto storcere qualche naso in via delle Scalette.
Gatti assicura invece che prioritario e’ lavorare sul programma di governo che “dovra’ puntare sul rilancio del sistema economico sammarinese”. Sul “dopo”, e quindi la formazione del prossimo esecutivo, resta fermo: “Sara’ determinato dal confronto nella coalizione”. E pone le condizioni: “Le segreterie non potranno non tener conto del peso politico che i cittadini riserveranno alle liste”.

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