CSIR chiede incontro a Roma sui frontalieri

Nel pomeriggio di lunedì 20 settembre si è riunito l’ufficio di Presidenza del CSIR San Marino-Emilia Romagna-Marche con all’ordine del giorno la ripresa del confronto sulle tematiche aperte sul piano fiscale per i lavoratori frontalieri.
Il CSIR da tempo impegnato su questa materia, ha individuato due linee sulle quali muoversi urgentemente per chiedere la proroga della franchigia: continuare il confronto costante con i parlamentari romagnoli e marchigiani già impegnati sul tema e, in vista della Finanziaria di fine anno, avanzare immediatamente  la richiesta di audizione alle commissioni Finanze e Bilancio della Camera dei deputati per intervenire direttamente sul governo Italiano.
Ricordiamo che la franchigia di 8000 euro, prevista fin dal 2003 e inserita nella convenzione bilaterale italo-sammarinese,  ha sempre trovato la necessaria copertura finanziaria. Copertura dettata dall’esigenza di non penalizzare i redditi dei lavoratori frontalieri sottoposti a doppia imposizione. Basti pensare al solo fatto che il TFR, che sul Titano viene liquidato ogni anno ai fini previdenziali, in Italia veine tassato come 14° mensilità.
Allo stesso tempo il CSIR coglie positivamente l’apertura del tavolo permanente sul frontalierato promosso dalla Provincia e dal Comune di Rimini, rendendosi disponibile prossimamente ad un incontro utile a sostenere proposte tese alla risoluzione dei problemi.
Per quanto riguarda il tavolo aperto col Governo di San Marino nel chiederne  la continuazione, auspichiamo che l’agenda di lavoro riprenda in tempi brevi  al fine di creare relazioni bilaterali per affrontare e definire il trattamento fiscale per i lavoratori frontalieri.
Infine, il CSIR indirà un’ assemblea generale per informare sui risultati scaturiti e al confronto con i lavoratori frontalieri.

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