Da ‘Il Punto’: INTERVISTA A LUIGI TONTINI, PRESIDENTE OSLA

“TURISMO E COMMERCIO, SERVE UN SALTO DI QUALITA’”
Settori da “primo piano” nel futuro progetto economico del Paese

Commercio e turismo possono essere le leve su cui poggiare il nuovo modello di sviluppo per San Marino. Ne è convinto il presidente di Osla, Luigi Tontini, che apprezza lo sforzo messo fin qui in campo dai segretari di Stato competenti, ma chiede anche un definitivo salto di qualità nelle politiche di sostegno ai due settori.

1. Presidente Tontini, il Commercio, dai primi dati dell’Osservatorio, ha registrato nel 2009 aumenti sia nel fatturato che nell’occupazione. Il Turismo ha tenuto (il calo dei visitatori è stato inferiore al 3%) e tra dicembre (+30%), e i primi tre mesi dell’anno (+2,3%) ci sono stati dei segnali di risveglio incoraggianti. Osla come commenta questi dati?

Possiamo dire che si tratta di un buon punto di partenza. Ma ora è assolutamente necessario, anche alla luce dell’ingresso della Repubblica di San Marino nella lista Unesco dei patrimoni dell’umanità, aprirsi quanto prima – in linea con quello che avviene a livello internazionale e nei piccoli Stati – ai progetti di qualità per il commercio. Solo così possiamo infatti puntare a creare operatori qualificati e un turismo di qualità, che possa fare crescere ulteriormente il nostro sistema, che ha molte potenzialità da esprimere.

2. Significa che hanno funzionato e stanno funzionando le politiche governative messe in atto?

In effetti il governo si è mosso e le strategie messe in campo stanno in parte funzionando. È però necessario, in particolar modo in questa fase critica per il nostro Paese, un cambio di passo, un vero salto di qualità. Tutti gli attori coinvolti, dalla politica alle associazioni di categoria devono fare la loro parte. La parola d’ordine deve essere fare sistema sul piano operativo e individuare così le soluzioni strutturali per il rilancio del nostro Paese.

3. San Marino ha puntato molto sul sistema bancario e finanziario. Ora si parla da più parti della necessità di un nuovo progetto economico. Quale posto devono trovare commercio e turismo?

Senza dubbio quello che dice è vero e per questo sia il commercio che il turismo devono trovare primaria importanza nel nuovo progetto economico, perché sono dei volani per l’economia interna e per i flussi turistici. E possono permettere di differenziare il prodotto San Marino che intendiamo vendere, soprattutto in riferimento ai mercati esteri, a partire da quello italiano.

4. Che pagella dà ai due Segretari di Stato, per il Turismo Fabio Berardi, e per il Commercio Marco Arzilli, dopo circa 18 mesi di lavoro?

Beh…diciamo che hanno dovuto affrontare non poche problematiche. Per cui attribuisco ai due segretari di Stato una votazione sufficiente. Vedremo se nel futuro la valutazione potrà migliorare o se rimarrà invariata.

5. In particolare Arzilli sta varando una serie di leggi, come quella per la concessione delle licenze, e sono in via di approvazione i piani particolareggiati. Cosa ne pensa?

Il segretario di Stato Arzilli ha sicuramente messo in campo diverse iniziative. Alcuni di questi progetti sono sicuramente importanti e li appoggiamo pienamente come associazione. Altri, invece, come ad esempio proprio la nuova normativa per il rilascio delle licenze, portano a un eccessivo aumento della burocrazia e andrebbero rivisti.

6. Come vede il futuro dei due settori e quale contributo può dare l’associazione?

Sicuramente, come ho accennato in precedenza, commercio e turismo hanno un ruolo strategico per la realizzazione della nuova San Marino. Ma perché ciò avvenga occorre mettere in campo un evoluto modello commerciale, orientato a elevare la qualità dell’offerta e dei servizi offerti alla clientela interna ed esterna. Ciò è possibile attraverso la riforma del Testo unico sul commercio e l’attuazione dei piani particolareggiati che la segreteria di Stato per il Territorio sta preparando in collaborazione con i vari soggetti coinvolti.
Per quanto riguarda il contributo della nostra associazione, siamo da sempre vicini all’impresa e continueremo a dare il nostro sostegno per trovare soluzioni concrete per il nostro sistema economico. Perché nulla ci sta più a cuore del bene della Repubblica.

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