Da ‘RomagnaNoi’: Finto medico e maxi evasore

Esercitava nella provincia di Udine con il diploma da ragioniere falso i titoli rilasciati a San Marino. Il giro d’affari non era mai stato dichiarato al fisco

SAN MARINO – Con i titoli rilasciati dalla Repubblica, ma non validi in Italia, si spacciava per fisioterapista e medico specialista in ortopedia, curando i suoi pazienti con pomate e unguenti che promettevano miracolose guarigioni. Una volta smascherato, il falso medico residente nella provincia di Udine è stato individuato anche come evasore fiscale totale. A smascherare l’ingente giro di affari, mai dichiarato al fisco, sono stati i finanzieri della compagnia di Tolmezzo (Udine), coordinati dalla procura della Repubblica, al termine i un’indagine di polizia giudiziaria e tributartia durata due anni. L’uomo, che nel periodo di esercizio abusivo della professione non aveva dichiarato oltre 230mila euro di reddito, è stato anche indagato e rinviato a giudizio nel settembre dell’anno scorso per truffa aggravata, ricettazione, indebita percezione di erogazioni, falso ideologico e false testimonianze al pubblico ministero.

Il diploma di ragioneria falso. E’ con questo documento che l’uomo era partito per ottenere tutti gli altri titoli. Tra questi, oltre alla laurea in medicina, anche una serie di attestati rilasciati a San Marino, ma non spendibili sul territorio italiano. Titoli che il medico esibiva per somministrare ai pazienti sostanze, creme e unguenti promettendo loro guarigioni insperate. Prescrizioni abusive, per le quali si faceva pagare, eccome. Tanto che dagli accertamenti – avvenuti quantificando il giro di clienti – è emerso che il medico non aveva dichiarato compensi ai fini Iva per oltre 140mila euro, con un’iva dovuta di circa 30mila euro: evasione avvenuta ai fini delle imposte dirette per tutto il 2007 e 2008, mentre per l’iva a partire dal 2005 fino al 2008. A insospettire i finanzieri era stato il tenore di vita dell’uomo, troppo alto se confrontato alle dichiarazioni fiscali presentate all’erario.

Non finisce qui. Per esercitare la professione, l’uomo aveva allestito il suo studio in un immobile situato nella provincia di Udine, ma spacciato come prima casa, per ottenere le agevolazioni regionali. Una volta smascherato quale medico abusivo, i finanzieri hanno proseguito le indagini raccogliendo le testimonianze di oltre 40 persone e sequestrando i lettini dello studio, unguenti per massaggi, album fotografici che immortalavano il presunto professionista all’opera. Poi la falsa testimonianza del diretto interessato al pm, che è costata al medico un’ulteriore accusa.
(RomagnaNoi)

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