David Oddone di L’Informazione di San Marino. Minacce e solidarietà

Da un po’ di tempo a questa parte, a San Marino, c’è il vizio di utilizzare lo strumento dall’anonimato per calunniare chi è scomodo o semplicemente poco simpatico. Chi vuole far valere un proprio lecito diritto, preferisce non firmarsi. I motivi di questa omertà vanno ricercati nella commistione fra potere politico, tribunale e ingerenze nella stampa. La popolazione non ha fiducia nei suoi interlocutori, ha paura che qualcuno gliela faccia pagare, se parla. Le colpe di una situazione che assomiglia sempre di più alla Sicilia di qualche anno fa, sono anche ovviamente dei giornali e dei giornalisti che spesso potrebbero, o meglio dovrebbero fare il proprio mestiere con la schiena dritta, anche se tra le mille difficoltà che si incontrano sul Monte, non è una operazione agevole. Si ingenera così un circolo vizioso dal quale risulta difficile tirarsi fuori. Solo il potere esecutivo ed il parlamento hanno gli strumenti necessari per cambiare la situazione concretamente. Invece abbiamo dovuto fare i conti con la “Legge bavaglio”, voluta dall’allora maggioranza, con l’avvallo di quella attuale. Questo governo invece, ha la grave responsabilità di avere fomentato il clima di odio, denigrando la stampa e accusandola di fare il male del Paese, quando invece faceva semplicemente il proprio dovere. Invece di punire chi ha messo in imbarazzo il Titano, se l’è presa con i giornalisti. Addirittura ha accreditato alle conferenze stampa ufficiali del congresso di Stato e alla visita istituzionale del ministro italiano Franco Frattini, testate con direttore responsabile anonimo! Testate che a loro volta hanno fomentato il clima di odio scrivendo –rigorosamente in forma anonima- di volere cacciare da San Marino gli italiani e pubblicando vere e proprie diffamazioni. Fa comodo così: denigrare chi non è d’accordo con te è il modo migliore per screditarlo agli occhi della gente e mettergli così un bavaglio. Come ho avuto modo di scrivere qualche giorno fa, la trasparenza è un atteggiamento mentale e non si può conquistare attraverso due leggine buttate lì all’ultimo momento, per lisciare il nostro vicino. Non si può non sottolineare inoltre, come in una situazione ormai esasperata, dove i sammarinesi in Italia sono costretti a nascondere la propria bandiera perché insultati, e gli italiani a San Marino vengono minacciati di morte, le proprie responsabilità le abbia anche lo stesso tribunale. I giudici, sfortunatamente, non possono replicare alle accuse che vengono loro mosse, altrimenti ci sarebbero numerose domande da porre, a cominciare dal perché non sono mai stati presi provvedimenti contro quei fenomeni di razzismo che ora rischiano di degenerare. Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli amici, i colleghi ed i conoscenti, che hanno attestato la propria solidarietà nei confronti miei e della redazione per le gravi minacce ricevute. Anche in questo caso però, va purtroppo registrato il silenzio e la connivenza con un modo di fare mafioso, da parte di alcune frange delle istituzioni del Titano. A rimetterci tuttavia, sono i tanti cittadini onesti che vogliono davvero cambiare le cose e che sono sicuro manifesteranno questa volontà già dalle prossime elezioni.
David Oddone

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