DECAMERONE, amore e sghignazzi

TEATRO NUOVO

Sabato 14 febbraio, alle ore 21,15 presso il Teatro Nuovo di Dogana, in scena Decameron Amori e sghignazzi, che tratta in modo assolutamente irriverente ed ilare amori e passioni “boccacesche” nella rilettura di un grande toscano contemporaneo, Ugo Chiti.

Chiti oggi è unanimemente considerato uno dei più creativi, stimati e pluripremiati autori-registi di teatro e di cinema del nostro Paese e sceneggiatore di successo per numerosi registi (sue le sceneggiature di molte pellicole di Francesco Nuti e Alessandro Benvenuti, quest’anno sceneggiatore del best-seller di Saviano Gomorra, dei Manuali d’amore 1 e 2 di Giovanni Veronesi e dell’Imbalsamatore di Matteo Garrone); da vent’anni ha legato la sua scrittura teatrale, quasi in esclusiva, alla compagnia fiorentina dell’Arca Azzurra ed ai suoi straordinari attori versatili e talentosi, – qui pronti a ribaltarsi in continui en travesti – che hanno così la fortuna di poter interpretare ogni anno un ampio repertorio di ruoli scritti su misura per loro. Il regista, dopo Decameron-Variazioni del 1990, con Decameron, Amori e sghignazzi si muove con più libertà e alternanza di toni dentro le pagine del capolavoro trecentesco del Boccaccio. Gli sghignazzi delle beffe, i travestimenti, le doppiezze divertite al limite dell’irriverenza, gli amori assoluti, i sacrifici estremi, la tragicità solenne degli innamoramenti contrastati o negati diventano materia drammaturgica e insieme splendido gioco teatrale.

Lo spettacolo prende inizio da una delle novelle più squisitamente “boccaccesche” del Decamerone: la vicenda di Masetto che “si fa mutolo e diviene ortolano in un monastero di donne”.
Prosegue con la lunga odissea di Alatiel, mandata dal padre in sposa al Re del Garbo e continuamente rapita, concupita e violata, in una favolosa circolarità che si presta anche a una tragicomica “involontaria” riflessione sulla condizione femminile; terza novella, la storia di Alibech, che diviene “romita” e impara da Rustico il monaco, come si fa a “rimettere il diavolo nell’inferno”, buffa, geometrica proiezione onirica di Masetto al femminile.
Ultimo “racconto”, dopo il tono farsesco dei precedenti chiude con la tragica vicenda di Isabetta e dei suoi tre fratelli, in cui il tema ricorrente di amore e morte raggiunge il vertice della dedizione sentimentale.

Dice il regista: “…tutti, uomini e donne, in quella grandiosa commedia umana che è il Decamerone, si muovono passando dal comico al tragico con lussureggiante invettiva. Uomini e donne colti in un perenne movimento che è equilibrio e balletto, rappresentazione reale e metaforica della vita osservata con occhio sarcastico e dolente assieme.”

“Decamerone, amori e sghignazzi” è quindi uno spettacolo divertente e coinvolgente, nel quale i temi anche scabrosi, sono trattati con grande forza e insieme con grande pudore, senza mai cadere nella benché minima volgarità, ma dove non si rinuncia mai alla forza del testo di riferimento, dove non si annacquano né si falsano le situazioni. Ci si diverte parecchio in questa nuova edizione del “Decamerone alla Ugo Chiti”. Molto bravi gli attori della compagnia dell’Arca Azzurra, sempre perfettamente sintonizzati fra loro, anche nelle numerose parti en travesti.

Lo spettacolo esalta e si esalta nei passaggi di temi e di toni che, sostenuti anche dalle musiche, gli danno un continuo avvincente imprevedibile movimento.

E’ possibile acquistare i biglietti dello spettacolo presso la biglietteria del Teatro Nuovo da mercoledì 11 febbraio fino alla data della rappresentazione, ogni pomeriggio, dalle ore 16,30 alle ore 20,30, oppure con carta di credito, telefonando in biglietteria o collegandosi al sito : www.sanmarinoteatro.sm

Per informazioni : biglietteria Teatro Nuovo tel. 0549 88 5515

Ufficio stampa -Ufficio attività sociali e culturali Tel 0549 882544 – ufficiostampa.uasc@pa.sm

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