Decreto Appalti: la Segreteria interni replica alla CSU

La Segreteria di Stato per gli Affari Interni e la Giustizia ritiene opportuno, anche alla luce del recente comunicato stampa diffuso della CSU sul tema, illustrare i principali contenuti del Decreto Delegato 15 settembre 2014 n.143 avente ad oggetto la disciplina attuativa della vigente legge in materia di appalti di fornitura e somministrazione di beni e di acquisizione di servizi da parte della PA e degli Enti del Settore Pubblico Allargato.

Il Decreto Delegato n.143/2013 scaturisce dalla proposta elaborata da un Gruppo Tecnico costituito, con delibera congressuale n.23 del 7 febbraio 2013; la Segreteria di Stato, nella consapevolezza della rilevanza e centralità del tema del completamento e definizione della normativa del 2002 (L.49/2002) in materia di appalti pubblici ha, infatti, da subito attivato specifici gruppi di progetto per l’impostazione del suddetto schema di decreto delegato, di un capitolato generale unico per le gare di appalto della PA e di modelli di capitolati speciali allo scopo di velocizzare ed uniformare le operazioni e la documentazione delle gare.

Il Decreto Delegato n.143/2013, allineando la normativa nazionale agli standard richiesti dagli organi internazioni ed in particolare dal GRECO, ha introdotto l’obbligo per il Settore Pubblico Allargato della predisposizione annuale di programmi di approvvigionamento di beni e servizi allo scopo di pianificare e razionalizzare le operazione di acquisizione di beni e servizi nell’anno di riferimento, ha tolto al Congresso di Stato ed attribuito al competente Ufficio pubblico la competenza ad aggiudicare le commesse ed autorizzare le relative spese, ha istituito il Registro dei Fornitori presso la Camera di Commercio attribuendo a quest’ultima il compito di verificare e controllare in capo alle imprese il possesso ed il mantenimento dei requisiti tecnici, di idoneità, e di regolarità fiscale e contributiva, applicando, in caso di violazione, le relative sanzioni.

Elemento centrale del Decreto Delegato è la massima pubblicità sia dei programmi di approvvigionamento che di tutta la documentazione afferente alle gare (bandi, lettere di invito, capitolati, offerte, verbali, deliberazioni di aggiudicazione) che verranno pubblicati su apposita pagina internet del Portale dei Servizi PA innovando, in un’ottica di assoluta trasparenza, la previgente disciplina, allo scopo di rendere l’azione dell’Amministrazione pienamente conoscibile e valutabile da ogni cittadino. Altri elementi di rilievo sono la puntuale definizione dei sistemi di scelta del contraente, l’introduzione di nuovi meccanismi selettivi per rendere più efficace e tempestiva l’attività dell’Amministrazione, la riduzione dei tempi di stipula del contratto, la puntuale verifica da parte dell’Amministrazione della corretta esecuzione del contratto e della conformità fra quanto commissionato e quanto fornito od eseguito con significative penali in caso di difformità, allo scopo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse finanziarie.

La razionalizzazione delle modalità di reperimento di beni e servizi da parte del Committente Pubblico è attuata attraverso l’attribuzione ad un unico Ufficio della competenza a gestire, oltre alle gare di appalto per la tutta la Pubblica Amministrazione, anche le procedure relative all’acquisizione di beni e servizi trasversali (cancelleria, informatica, pulizie, assicurazioni, trasporti, autoveicoli ecc.) costituendo per tali categorie di beni e servizi una Centrale Unica di Acquisito con auspicabili conseguenti economie di spesa ed uniformità dei criteri di gestione.

I principi introdotti con il superiore decreto delegato saranno, inoltre, recepiti ed estesi anche al settore degli appalti di opere e lavori pubblici in relazione al quale il Gruppo di Lavoro istituito con delibera congressuale n.40 del 7 agosto 2014 sta elaborando un testo normativo consolidato volto ad armonizzare, sistematizzare ed integrare la vigente disciplina.

Per quanto concerne le osservazioni formulate dalle OO.SS. in ordine al Decreto Delegato, la Segreteria di Stato è assolutamente disponibile a proseguire il percorso di chiarimento ed implementazione del testo normativo. Tale percorso, invero, – pur vertendo su una materia, quale è, appunto, la definizione della disciplina in materia di appalti pubblici, che non rientra propriamente fra quelle oggetto di contrattazione o consultazione sindacale – è stato attivato su impulso della Segreteria di Stato in uno spirito di piena collaborazione e leale confronto con le parti sociali prima di sottoporre il Decreto alla ratifica del Consiglio Grande e Generale.

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