Decreto Fiscale della manovra straordinaria del governo di San Marino

Via libera all’atteso decreto che
attua parte della manovra finanziaria straordinaria. Nell’ultima
seduta utile prima della pausa estiva, il congresso di Stato, che
riprendera’ a riunirsi il prossimo 25 agosto, ha adottato un
unico decreto che include numerosi interventi di tipo fiscale,
utili a integrare la manovra di 20 milioni di euro di
contenimento delle spese pubbliche, annunciata nell’ultimo
Consiglio.
Il provvedimento, spiegato a grandi linee dal segretario di
Stato per le finanze, Pasquale Valentini, nell’incontro
settimanale dell’esecutivo con la stampa, tocca, tra l’altro, il
nodo della stabile organizzazione e quello dell’imposta sui
redditi prodotti all’estero. In particolare, su quest’ultimo
intervento, che si presenta come una sorta di scudo fiscale
sammarinese. Le novita’ sono sintetizzate dal segretario di
Stato: “Viene modificata l’attuale disposizione- spiega- portando
all’obbligo preciso di dichiarazione dei redditi prodotti
all’estero e prevedendo sanzioni sulle omissioni e su
dichiarazioni infedeli”. In sostanza, la nuova norma serve “per
vedere quanto incidono i redditi dei sammarinesi prodotti fuori
confine- chiarisce Valentini- e come contribuiscono al gettito
fiscale”.
Il provvedimento sulla stabile
organizzazione permette invece “l’applicazione di regimi fiscali
sammarinesi- chiarisce il ministro- e acquista valore in
particolare all’interno di accordi contro le doppie imposizioni
fatti. All’interno del decreto trova spazio anche la proroga del
credito agevolato per le imprese, in scadenza a fine luglio, al
31 dicembre 2010. Include anche una dilazione al versamento
dell’acconto delle imposte per gli istituti di credito. Il
decreto e’ solo uno dei tasselli della manovra straordinaria che
proseguira’: “Il discorso rimane aperto fino l’assestamento di
bilancio, cioe’ fino a ottobre”, puntualizza Valentini.
Infine, ai cronisti il segretario per gli Affari interni,
Valeria Ciavatta ha fatto il punto sulla riforma della Pa: in
giornata l’esecutivo ha esaminato i progetti di legge sul nuovo
modello organizzativo di enti, uffici e servizi pubblici che
sara’ portato in Consiglio “entro settembre”.

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