Depositi ex Cis trasformati in titoli di Stato, L’Informazione di San Marino: “Così il segretario Gatti aveva cercato di ‘indorare’ la pillola ai risparmiatori”

Così il segretario Marco Gatti aveva cercato di “indorare” la pillola ai risparmiatori

“Abbiamo fatto una scelta di uscire da una logica liquidatoria e di portare in capo allo stato un impegno che era proprio una garanzia che quelle obbligazioni avevano. Quindi oggi coloro che avevano dei depositi in Banca Cis con scadenza 22 di luglio, si ritroveranno dei titoli di Stato, quindi avranno un titolo in cui il prestatore di ultima istanza è lo Stato e a questo punto hanno dei titoli che hanno un loro mercato, quindi possono essere scambiati possono essere ceduti possono essere dati in pagamento, possono essere dati in garanzia”. Così il segretario Gatti aveva spiegato l’operazione durante una conferenza stampa del Congresso di Stato. (…)

Uno degli aspetti più gravi di questa operazione, fatta dallo Stato, che i cittadini li dovrebbe tutelare, è la modalità con cui è stata portata avanti, lasciando totalmente all’oscuro i diretti interessati, seguendo un copione di “segretezza” che ormai ben conosciamo. Infatti la segreteria alle Finanze, nell’assestamento di bilancio, ha deciso, senza informarne i diretti interessati, di trasformare le loro obbligazioni in titoli di Stato. I cittadini correntisti si sono trovati così in mano un titolo diverso da quello che già in prima battuta era stato loro imposto e che, probabilmente, avevano accolto malvolentieri, non potendo riavere indietro tutti i loro soldi subito. (…)

Articolo tratto da L’Informazione di San Marino

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