Di Vizio su San Marino troppo buono per Sandro Orlando, Il Mondo

Per Sandro Orlando di Il Mondo, da parte del procuratore della Repubblica di Forlì Fabio di Vizio o, comunque, della procura di Forlì, ci sarebbero stati dei ritardi inspiegabili in tutta la vicenda Varano che ha portato alla decapitazione dei vertici della Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino e del Gruppo Delta.

Orlando comincia così un suo articolo intitolato ‘San Marino all’inferno’: ‘un contenzioso privato che diventa un affare di Stato. Un ordine di custodia cautelare dimenticato in un cassetto per cinque mesi‘.

Il fatto privato è quello della controversia fra Carisp San Marino e Sopaf per il controllo del Gruppo Delta, con Guido Rossi in primo piano a sostenere Sopaf. ‘Sì, proprio lui, l’ex Presidente di Consob, Montedison e Telecom Italia, come risulta anche da un misterioso ‘memoriale’ che da qualche tempo circola a San Marino‘.
Orlando – se non andiamo errati – sostiene la tesi che la procura di Forlì avrebbe ritardato i mandati di cattura per non disturbare la firma dell’accordo di cooperazione italo-sammarinese da parte del Ministro
Franco Frattini, firma avvenuta sul Titano il 31 marzo. ‘Dopo di che, e solo dopo, il gip di Forlì ha firmato l’ordine di custodia cautelare nei confronti dei vertici della Cassa Sammarinese: era il 23 aprile.
Prima che venisse eseguito però sono passati altri dieci giorni: giusto il tempo perché si tenesse l’assemblea degli azionisti Delta e Bankitalia sospendesse il diritto di voto dei soci sammarinesi. Quando si dice giustizia a orologeria
‘.
In effetti la successione degli avvenimenti è diversa. Ad esempio il

commissariamento Delta (e Sedici Banca) è posteriore agli arresti ordinati da Forlì e fa riferimento proprio agli arresti ordinati da Forlì.

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