Divieto di balneazione, furiosi i bagnini di Rimini: «Danno d’immagine enorme per la Riviera»

I bagnini pretendono spiegazioni sui divieti: «Non piove da settimane e il sistema fognario non ha subito guasti: diteci cos’è successo».

Manuel Spadazzi – I cartelli dei divieti di balneazione li hanno messi. E la bandiera rossa è stata regolarmente issata. Ma per i bagnini quella di ieri è stata una giornata nera, e che «grida vendetta». Perché «non si capisce come sia stato possibile riscontrare valori di anomali di escherichia coli in quasi tutto il litorale riminese, da Bellaria a Cattolica, mentre a pochi chilometri da noi le analisi di Arpae non hanno rilevato (tranne due sole eccezioni, a Goro e Cervia, ndr) alcun problema». Più che arrabbiato Mauro Vanni, titolare del bagno 62 e presidente della cooperativa bagnini di Rimini sud (nonché degli operatori balneari di Confartigianato), si dice «molto preoccupato. Perché al momento questi risultati non si spiegano in alcun modo. Non piove da parecchie settimane, non possono essere stati certo gli scarichi a mare. Vogliamo capire bene qual’è stata la causa». Vanni ipotizza che «ci possa essere stato uno sversamento in mare da parte di qualche imbarcazione. Ma resterebbe comunque difficile spiegare perché solo a Rimini i valori batterici sono così alti, e in altre zone no». (…)

Articolo tratto dal Resto del Carlino

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