Domenica a san Fortunato nuova operazione di brillamento di un ordigno bellico

Domenica 16 novembre si svolgerà l’operazione di brillamento, la quinta quest’anno, dell’ordigno bellico rinvenuto in via Covignano durante i lavori per la ristrutturazione del piazzale antistante la chiesa di San Fortunato.

Si tratta di una bomba d’aereo di fabbricazione britannica del peso di 250 libbre (113,4 Kg circa), risalente alla seconda Guerra mondiale.

L’operazione, coordinata dalla Prefettura di Rimini, vedrà impegnati, dalle prime ore di domenica mattina, un centinaio di uomini tra forze dell’ordine e volontari della protezione civile.

L’operazione si svolgerà in due fasi: nella prima l’ordigno sarà privato sul posto, dagli artificieri dell’8° Reggimento Genio Guastatori ‘Folgore’ di Legnago (VR), dell’unica spoletta per poi, nella seconda fase, essere trasportato in località Ca’ Baldacci, nel sito dell’ex discarica, dove sarà fatto brillare.

Le operazioni relative alla prima fase avranno inizio nel primo mattino di domenica con l’esecuzione entro le ore 8,30 dello sgombero delle persone residenti nella zona di sgombero (danger zone), ovvero dell’area avente un raggio di 300 m. dal luogo di rinvenimento dell’ordigno.

La zona dovrà rimanere sgombra da tutte le persone fino al termine delle operazioni di despolettamento e sarà presidiata dall’attività antisciacallaggio delle forze dell’ordine. Durante il periodo di sgombero (dalle ore 8,30 fino alla conclusione delle operazioni) è vietata qualsiasi presenza in loco e i trasgressori potranno essere sottoposti a procedura secondo i termini di legge.

In questa prima fase, dalle ore 8.30 fino al termine delle operazioni di despolettamento dell’ordigno bellico, sarà chiusa totalmente al traffico veicolare l’area compresa nel perimetro interno formato dalle seguenti strade che sono escluse dalla chiusura al traffico e restano percorribili secondo il senso di marcia indicato dalla segnaletica ivi posta: P.le Ruffi, in corrispondenza delle rispettive intersezioni con la Via Covignano e con la Via S. Lorenzo Monte; Via Del Cerreto, in corrispondenza dell’intersezione con la Via Mandrioli, lato RA; Via Castellaccio – traversa di Via Castellaccio che collega alla Via Covignano, lato mare/RA; Via Covignano (strada principale), in corrispondenza dell’intersezione con la Via Monterotondo, lato AN della predetta intersezione; Via Della Torretta, in corrispondenza dell’intersezione con il tratto della stessa che conduce sulla Via San Lorenzo Monte, lato AN; Via San Lorenzo Monte, in corrispondenza dell’intersezione con la Via della Carletta, lato monte/AN.

All’interno del perimetro, a partire dalle ore 8.30, é vietato il transito di tutti i veicoli ad eccezione dei mezzi di polizia e soccorso ed è vietato il transito pedonale.

Al termine della prima fase, l’ordigno messo in sicurezza sarà trasportato sotto scorta nel sito dell’ex discarica di Ca’ Baldacci per il brillamento.

In questa seconda fase dalle ore 11,30 sarà interdetto il traffico, veicolare e pedonale, all’interno del perimetro formato da via Pizzolo, in corrispondenza con via Casette e via Pizzolo, in corrispondenza con via Tramontana, che restano percorribili secondo il senso di marcia indicato dalla segnaletica.

Nelle strade interdette temporaneamente al traffico nelle due fasi dell’operazione saranno sospese le corse di linea del trasporto pubblico.

Per seguire l’operazione sarà costituita, per la prima fase presso il Centro comunale di Protezione civile nei pressi dei capannoni comunali di via della Gazzella, e per la seconda fase presso gli uffici di Cà Baldacci, un’ Unità di crisi, coordinata dal dirigente dell’area protezione civile della Prefettura, Dr.ssa Giovanna Longhi, e composta dai rappresentati dei seguenti uffici/enti:Protezione civile della Provincia di Rimini, Comune di Rimini, 8° Genio Guastatori, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Stradale, Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Enac, Hera, Agenzia Mobilità, Sgr, Snam rete, Telecom, Enel, Terna.

Presso la stessa sede di via della Gazzella sarà allestito il centro d’accoglienza dove saranno ospitati per il periodo delle operazioni di despolettamento, i residenti della zona interdetta che vorranno usufruire del servizio d’ausilio, intrattenuti dai volontari della Croce Rossa e della Protezione civile.

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