Eccellenza sanitaria a San Marino nella lotta ai tumori. Agenzia Dire

 SANITÀ. PREVENZIONE OK: SOLO 20-25 CASI/ANNO TUMORE SENO

PASINI (ISS): TITANO DA RECORD PER SCREENING E SOPRAVVIVENZA

Un’oncologia di primo ordine che
mette insieme prevenzione, cura e follow up. Cui fa da
controparte una sempre maggiore consapevolezza da parte della
cittadinanza dell’importanza di un intervento precoce. Il Titano
e’ dunque all’avanguardia nella prevenzione e cura dei tumori. In
particolare, per quanto riguarda quello al seno, la percentuale
di adesione allo screening, che quest’anno compie 20 anni, e’
arrivata all’85,5%, su un totale di 4.466 donne. Sono state cosi’
effettuate, al 30 settembre, 3.819 mammografie, 2.290 ecografie
mammarie, 26 core-biopsy e 52 esami citologici, che hanno
permesso di diagnosticare 35 neoplasie maligne. Ogni giorno
vengono effettuate in media esami su 35 donne. Dati fondamentali
per portare la percentuale di sopravvivenza dopo 5 anni sopra il
90%. Altro record.

“Risultati eccellenti” sottolinea alla stampa il direttore
generale dell’Iss, Paolo Pasini: “Il livello di adesione e’ molto
superiore alle nazioni piu’ evolute” e il prossimo obiettivo e’
arrivare al 100% della copertura delle donne dai 35 ai 69 anni,
per le quali il richiamo e’ annuale, altro punto di forza
rispetto altre realta’, e per le donne dai 70 ai 74 anni, per le
quali e’ biennale. Donne e uomini sammarinesi possono contare,
prosegue il numero uno dell’Iss, su “una filiera coordinata di
interventi successivi che si svolgono quasi completamente
all’interno della sanita’ sammarinese”, che puo’ dunque
“insegnare alle altre”. Il sistema, aggiunge il segretario di
Stato per la Sanita’, Francesco Mussoni, garantisce “vicinanza,
professionalita’ ed efficienza”. E questo mix “produce
percentuali di salvezza della vita tra le piu’ alte al mondo”. La
Repubblica e’ dunque “un Paese che ha cura dei cittadini e dove
si vive bene e a lungo”. Grazie anche al suo ospedale di Stato.
Ogni anno, entra nel dettaglio delle
statistiche il direttore del dipartimento ospedaliero, Antonella
Sorcinelli, “scopriamo 20-25 casi di nuovi tumori alla mammella e
10-11 al colon retto. La sopravvivenza a 5 anni e’ superiore al
90%, quando in Italia si ferma all’87%”. Un “ottimo risultato”

tenendo conto che “impedire che il tumore si sviluppi non e’
ancora possibile”, per cui “si puo’ agire solo sulla diagnosi
precoce”. E prima si fa meglio e’, dato che con un tumore
diagnosticato al primo stadio si ha una sopravvivenza molto
prossima al 100%, mentre in fase tardiva non si va oltre il 40%.

Lo screening, inoltre, aggiunge il responsabile di mammografia,
Antonio Battistini, si e’ molto evoluto negli anni. “Se nei primi
10 anni si diagnosticavano 15 neoplasie maligne all’anno, ora
sono 40: abbiamo stretto le maglie delle rete per intrappolare
tumori sempre piu’ piccoli”.
Fondamentale, prosegue, e’ anche la tecnologia e da questo
punto di vista e’ quasi pronto “il mini reparto di senologia per
migliorare ulteriormente il servizio a livello quantitativo e
qualitativo”. Nel 2007, da’ gli ultimi dati Elena Mularoni,
responsabile dell’unita’ di Oncologia, c’erano 28 casi di
neoplasia alla mammella, di cui 23 nuovi casi e cinque recidivi.

Oltre l’80%, 17, e’ stato diagnosticato in fase precoce. Nel 2009
i casi erano 36, di cui 30 nuovi. Di questi 25 diagnosticati in
fase precoce.

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