Elettori sammarinesi all’estero: una discriminazione al posto di un’altra discriminazione

Ieri il Consiglio Grande e Generale della Repubblica di San Marino ha tolto ai cittadini sammarinesi non residenti in territorio la facoltà di esprimere preferenze nelle elezioni politiche. Nella stessa seduta ha abrogato un articolo della legge elettorale (art. 7) che impediva l’esercizio del voto ai cittadini che non potessero dimostrare di aver dimorato in territorio per un certo periodo.
Questo il commento di Anna Maria Ceccoli, presidente della Consulta dei Sammarinesi all’estero: ‘Le comunità italiane, con le quali avevo parlato all’ultima recente riunione del coordinamento, avevano dato il loro parere favorevole e la disponibilità, tra l’altro, mai venuta meno, a dialogare per vedere di abrogare l’articolo 7 della legge sulla cittadinanza. Quindi credo che le comunità italiane saranno soddisfatte di questa novità‘.(Corriere Romagna- San Marino).


Per la discriminazione relativa all’art.7 la Consulta si stava accingendo a presentare ricorso alla Corte Europea per i diritti dell’Uomo. La Consulta presenterà ricorso anche contro questa nuova discriminazione, cambiando soltanto l’oggetto, cioè la non facoltà per i residenti all’estero di esprimere le preferenze nelle elezioni politiche?

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