Emanuele Guidi, Olimpiadi. Ultimo ma felice. La Repubblica, Gianluca Strocchi

LA REPUBBLICA

Tiro con l’arco

Guidi, ultimo ma felice

Gianluca  Strocchi

“Con questi extraterrestri…”

Il primo dei quattro atleti sammarinesi presenti ha chiuso il ‘ranking round’ in fondo alla lista dei 64 concorrenti e lunedì sfiderà il primatista mondiale coreano Dong Hyun Im: “In pieno spirito olimpico potrò dire di essere orgoglioso di aver partecipato e affrontato l’arciere più forte di sempre”
SAN MARINO – L’importante è partecipare. Fa sue le ormai notissime parole del barone De Coubertin Emanuele Guidi, il primo rappresentante della piccola San Marino a gareggiare a questa 30esima edizione delle Olimpiadi, ancora prima che la regina d’Inghilterra le dichiari ufficialmente aperte, al culmine della cerimonia di apertura. Anche se l’arciere del Titano ha chiuso al 64° posto su altrettanti atleti il “ranking round” della competizione individuale di tiro con l’arco, riesce comunque ad abbozzare un sorriso al termine, tanta è la soddisfazione del 42enne per essere qui alla rassegna a cinque cerchi, grazie a una wild card concessagli dalla federazione internazionale.
GUIDI, QUEL ‘BIANCO’ CHE LASCIA IL SEGNO – Non era partito male Guidi a Lord Cricket Ground, sotto gli occhi del Segretario di Stato (definizione che nell’antica Repubblica indica il ministro) per lo Sport Fabio Berardi, del presidente del Comitato Olimpico Angelo Vicini e del segretario generale Eros Bologna, poi attesi dalla cerimonia d’apertura dei Giochi 2012 nella tribuna autorità, ma un brutto errore sulla quinta freccia della seconda serie, finita sul bianco (la zona del bersaglio che assegna un solo punto) lo ha psicologicamente segnato. E prima di tornare su alti livelli il sammarinese ha sprecato altri tiri. Nella seconda parte di gara, disputata fra l’altro sotto la pioggia, ha messo insieme una buona rimonta ottenendo anche il ‘personalè sulle 32 frecce, ma la posizione finale non cambia.
ORA LO SCONTRO DIRETTO COL RECORDMAN HYUN IM – E così, avendo chiuso in fondo alla lista dei partecipanti, nella successiva fase ad eliminazione diretta (con abbinamenti determinati appunto dal piazzamento nel ranking round), da lunedì 30, da regolamento l’arciere biancazzurro dovrà affrontare niente meno che il coreano Dong Hyun Im, che ha chiuso la sua prova venerdì frantumando record del mondo e record olimpico con ben 699 punti su 720 (qualcosa come 50 centri nel piccolo del bersaglio su 72 tiri). Dunque una sfida proibitiva ma certo di quelle che non si dimenticano.
EMANUELE: “HO BUTTATO VIA LA PRIMA META’ DI GARA” – “Ho buttato via metà della mia gara. La prima parte è stata un mezzo disastro – ammette Guidi in sede di commenti -, ho sbagliato subito, mi sono disunito, tiravo male, ero insicuro… Poi però nella seconda ho fatto il mio piccolo record personale e questo mi da una bella soddisfazione. Mi sono trovato ad affrontare degli extraterrestri, il che mi regala grandi emozioni ma ovviamente mi vieta di pensare che si possano ottenere risultati diversi. Al prossimo turno affrontiamo faccia a faccia questo extraterrestre coreano che ha frantumato tutti i record e vediamo cosa succede. In pieno spirito olimpico potrò dire di essere orgoglioso di aver partecipato e affrontato l’arciere più forte di sempre”.
PARENTI: “CON QUESTI MOSTRI NON C’E’ STORIA” – Gli fa eco il tecnico Andrea Parenti, che in passato con la maglia della Nazionale italiana si è tolto le sue soddisfazioni. “Quello che si è visto in gara è incredibile. I tre atleti coreani non solo hanno spazzato via tutti i record ma hanno staccato di 30 punti tutti gli altri arcieri. E’ stata una competizione mostruosa per intensità, qualità dei tiri e punteggi. Emanuele ha fatto benissimo nella seconda metà di gara ma con questi mostri non c’è competizione, se avesse anche eguagliato il suo personale avrebbe comunque chiuso penultimo. Dal prossimo turno sarà tutto diverso. Dovrà ottenere il massimo con 9 frecce. Ovviamente sarà impossibile pensare di battere Im – conclude Parenti – ma un buon punteggio potrebbe consentirgli di lasciarsi alle spalle qualche avversario”.

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