Emergenza idrica a San Marino. Aaslp: “Interrotta l’irrigazione dei prati al di fuori del centro storico”

In riferimento all’ordinanza del Congresso di Stato che prevede il divieto di uso acqua potabile, rivolta alle utenze domestiche, per l’irrigazione delle aree verdi, l’Azienda autonoma di Stato per i lavori pubblici “intende comunicare come, nel rispetto della stessa, sia già stata interrotta l’irrigazione dei prati al di fuori del centro storico: un’iniziativa necessaria, i cui effetti però sono già visibili come l’ingiallimento dei prati”.

L’Azienda autonoma di stato per i lavori pubblici dichiara in una nota di aver “provveduto ad attivare tutte le necessarie misure di contenimento, controllo e risparmio idrico e ad oggi le uniche irrigazioni attive sono quelle definite ‘di soccorso’ ovvero quelle essenziali ad evitare la morte dei prati, a garanzia della sopravvivenza delle radici nonché delle piante ritenute più prestigiose e che necessitano di maggior protezione.

La frequenza delle irrigazioni di prati e aiuole del centro storico “è stata abbondantemente ridotta nonostante la messa a rischio di un capitale arboreo e floreale sul quale si investe da oltre 10 anni”. L’obiettivo delle poche irrigazioni attualmente attive è quello di “continuare a garantire un accettabile livello di estetica per il centro storico Patrimonio dell’Umanità Unesco visitato in questo periodo dell’anno da centinaia di migliaia di turisti e di salvaguardare un capitale verde che difficilmente si potrà recuperare in tempi brevi se lo si perde”.

I tecnici di Aaslp, “non solo in occasione di questa situazione di emergenza, monitorano costantemente con la massima attenzione i consumi e i livelli di acqua potabile e non potabile impiegata dai sistemi di irrigazione che oggi, grazie ad un importante lavoro di sostituzione e aggiornamento, utilizzano per gran parte un sistema di irrigazione ‘ad ala gocciolante’, ovvero un sistema che eroga quantità minime di acqua, unicamente in prossimità delle radici per massimizzare l’effetto di un’irrigazione minima”.
Inoltre, “molti impianti sono alimentati da vasche di accumulo che raccolgono acque bianche o che vengono periodicamente riempite con acqua non potabile. Sulla trasformazione e l’aggiornamento degli impianti, un’iniziativa che richiede tempo e risorse, l’Aaslp è oggi fortemente impegnata”.

Le più recenti progettazioni degli spazi verdi del territorio sammarinese, curate dall’Azienda autonoma di Stato per i lavori pubblici, “tengono conto delle problematiche legate alla siccità che quasi annualmente si ripropongono, per cui vengono privilegiati arbusti che dopo aver attecchito non hanno più necessità di irrigazione e piante grasse in grado di vivere senza acqua”.

Giuliana Barulli (direttore Aaslp): “La necessità del mantenimento di un adeguato livello estetico del territorio, del bene comune, del paesaggio, dei prati in prossimità dei plessi scolastici e del centro storico assume un valore all’interno della discussione relativa al risparmio idrico. A tal proposito, l’Aaslp richiede comprensione per iniziative che possono apparire in contrasto con l’attuale situazione. La volontà è quella di migliorare e applicare nel tempo sistemi di supervisione a distanza per attivare le irrigazioni sulla base delle reali necessità che saranno pertanto sempre più mirate ed efficienti. Stiamo inoltre lavorando per realizzare piccole raccolte di acqua sul territorio e per attivare alcuni pozzi di captazione. Restiamo disponibili a ricevere segnalazioni di malfunzionamenti o per rispondere ai quesiti dei cittadini”.

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