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COMUNICATO STAMPA

Alla luce delle preoccupanti notizie circa la decapitazione dei vertici del più importante e storico Istituto di Credito della Repubblica, da parte della magistratura italiana, che ancora una volta fa registrare i caratteri di un attacco al sistema senza che le istituzioni politiche e bancarie siano state minimamente informate e coinvolte, emerge nella sua evidenza come i rapporti politico-istituzionali e tra le amministrazioni dei due Stati non corrispondano al clima di cooperazione dipinto frettolosamente nelle ultime settimane dal Governo.


Dopo la visita del Ministro degli Esteri Italiano, dopo la sottoscrizione dell’accordo di cooperazione, svuotato nella sua efficacia, dopo trionfalistiche dichiarazioni, atti che venivano presentati come i segni tangibili dell’inizio della nuova era delle relazioni bilaterali, i fatti di queste ore confermano che la tanto decantata “discontinuità” ed il mito della credibilità delle persone, crollano miseramente.

Coloro che, poco più di un anno fa in presenza di una analoga situazione, benché di proporzioni assai diverse, hanno volutamente strumentalizzato e speculato su una vicenda la cui complessità rischiava di compromettere la tenuta del sistema, oggi si scoprono tardivamente zelanti difensori.

Le prime dichiarazioni del governo sono assolutamente inadeguate, in quanto tese a deviare l’attenzione sul ruolo di una società italiana, mentre come evidenziato da tutti i mezzi di comunicazione nazionali ed internazionali, l’attacco riguarda direttamente l’istituto di credito sammarinese e la minimizzazione messa in atto dal Governo appare del tutto irresponsabile.

Le nostre considerazioni esulano da ogni valutazione nel merito delle vicende giudiziarie e di eventuali responsabilità riscontrate, rispetto alle quali occorre attendere gli sviluppi, ma tengono esclusivamente conto del quadro generale di difficoltà dei rapporti Italo-Sammarinesi alla luce di una prolungata serie di azioni fin qui compiute.

Riforme e Libertà, pur nella consapevolezza che quanto accaduto potrebbe creare pesanti turbative al nostro sistema economico, ritiene necessaria un’azione politica ed istituzionale in grado di fronteggiare questo particolare momento, dove la nostra statualità non può essere in alcun modo compromessa.

Da mesi sosteniamo che il contenzioso con l’Italia debba essere affrontato con idee chiare, con l’obiettivo di rafforzare la nostra sovranità e la nostra dignità, cosa invece che ci pare essere posta in secondo piano e condotta al contrario all’interno di una trattativa penalizzante, squilibrata e priva di proposte concrete, in grado di garantire sviluppo alla Repubblica.

Riforme e Libertà, nel richiamare gli interventi legislativi, licenziati nel luglio dello scorso anno, quali la normativa sull’antiriciclaggio e quella sulla vigilanza delle attività economiche, che hanno avviato il percorso verso la trasparenza e la collaborazione amministrativa, come coerentemente affermato e sostenuto, porrà ancora una volta al centro della sua azione l’interesse generale del Paese ponendosi in maniera responsabile e aperta al confronto allo scopo di tutelare nella maniera più efficace il sistema San Marino.

San Marino, 4 maggio 2009

L’Ufficio Stampa

Coalizione Riforma e Libertà

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