Festa al Parco Ausa, dibattito politico

Una maggioranza con i piedi per terra, e tempo per rimettere in piedi le cose
Il Patto schiera tutti i suoi rappresentanti alla chiusura della festa
dei Moderati. Dalla maggioranza solo parole di stabilità e concretezza

E’ una maggioranza compatta e coesa quella si presenta al parco Ausa, in chiusura della festa dei Moderati. Duecento giorni di governo, in o out? Promossi o bocciati? Ma anche “in” come “insieme”. Com’è la convivenza tra Dc ed ex Dc, o tra antichi antagonisti come Alleanza Popolare e democristiani?
Mario Venturini (AP) rassicura: “Eravamo ben coscienti che la rottura della precedente alleanza avrebbe potuto comportare dei rischi. Quindi, innanzi tutto, siamo stati molto chiari sui punti che ci vedevano distanti. Finché i patti vengono rispettati, non vedo problemi per il futuro”.
Gli fa eco Pasquale Valentini (DC), l’uomo che dall’opposizione ha saputo ricucire le fratture interne al suo partito e costruire il percorso che l’ha riportato al governo: “Abbiamo vissuto troppi anni in cui la politica si è preoccupata solo fare e disfare i governi. Oggi, il grande cambiamento è quello di accettare il ruolo che la gente affida alla classe politica, e cioè quello di dare risposte ai problemi. Che ce ne sono davvero tanti. Lavorare al servizio del Paese: questa è la discriminante tra la buona e la cattiva politica; tra un governo inefficace e un buon governo”.
Il Segretario di Stato Fabio Berardi, i problemi li snocciola uno per uno, con quella sconfortante sequenza cronologica che ha improntato i primi mesi di attività di governo. “Il fatto che già a marzo sia salito sul Titano il Ministro degli Esteri italiano, che si sia firmato l’Accordo di Cooperazione, che altri Accordi siano in fase di completamento, che gli organismi europei ed internazionali abbiamo preso atto della ferma intenzione di San Marino di procedere sulla strada della trasparenza; significa non solo che a San Marino è cambiata aria, ma che anche gli altri Paesi, Italia in primis, ne stanno prendendo atto”.
Certamente, l’incalzare giornaliero di vicende scandalistiche che infiammano le cronache in materia di reati finanziari e fiscali, non aiuta il nostro Paese ed è viva in tutti la preoccupazione di sapere quando finalmente tutto questo cesserà. Ma è anche per questo che bisogna saper guardare avanti con coraggio e determinazione.
Dice il Segretario di Stato Marco Arzilli: “San Marino non ha solo bisogno di una maggioranza con i piedi per terra, ma anche di tempo per rimettere in piedi le cose”.
“Chiarezza e coerenza” insiste il Segretario di Stato Romeo Morri per il quale è prioritario ridare fiducia alla gente e pensare alle cose da fare, riportando in primo piano il senso dello Stato e dell’interesse comune.
Quello che succede in casa dell’opposizione lo si guarda con attenzione, ma anche con un certo distacco: “Ci vuole un governo che governi e un’opposizione che controlli, cioè che faccia il suo mestiere. Questo non può fare altro che bene ad una maggioranza” pronuncia salomonico il Segretario di Stato Gian Carlo Venturini.
In conclusione, è la “stabilità” la parola chiave per fare bene la politica dice Maurizio Rattini (NPS) guardando con occhio critico il PSD. Un partito che aveva presentato un progetto “che avrebbe dovuto salvare il Paese, e che invece ha fallito”.
Spente le luci del teatro tenda e quelle degli spettacoli, i Moderati tirano somme positive per questa seconda edizione della festa. Con un ringraziamento alle persone che hanno contribuito alla perfetta organizzazione dell’iniziativa, e alla gente, che come sempre ha dimostrato straordinario affetto e massiccia partecipazione.

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