Fondazione San Marino vara il piano di sviluppo Carisp

Questa mattina l’Assemblea dei Soci della Fondazione San Marino Cassa di Risparmio -Sums su proposta del Presidente Tito Masi ha varato il
piano di sviluppo della Banca stessa a seguito della dismissione di Delta.
Lo riferisce Sonia Tura di San Marino Rtv.

Per il capitale sociale è previsto un aumento nominale da 100 a 150 milioni, su un capitale sociale di 350. L’ aumento effettivo andrà da 150 a 225 milioni su un patrimonio che è già di 525 milioni di euro.
Si parte però da un punto imprescindibile: la Cassa di Risparmio rimane nelle mani dei sammarinesi e la maggioranza della Cassa resta, saldamente, nelle mani della Fondazione.
Prevista, per un terzo dell’aumento del capitale, la partecipazione temporanea dello Stato per 3/4 anni, con un impegno che va quindi dai 50 ai 75 milioni.
Per un terzo la partecipazione sarà del sistema bancario. Qui l’interesse privilegiato è per la
Banca di San Marino
e si concretizzerebbe con lo scambio incrociato di partecipazioni.
Ad oggi lo Stato e la Banca non si sono impegnati ma hanno dichiarato la disponibilità a valutare fino in fondo la proposta.
Per un terzo, infine, è prevista
la partecipazione dei sammarinesi ovunque residenti, e forse delle imprese. Anche la Fondazione interverrà con 10 milioni di euro. Non esclusa la partecipazione della Sums.
Il prestito obbligazionario sarà di circa 200 milioni, per una durata di 4/5 anni.

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