Formazione inerente alle tematiche introdotte dalla Legge 20 giugno 2008, n.97, sulla ‘prevenzione e repressione della violenza contro le donne e di genere’

Il Decreto Delegato del 2012 incarica il Dipartimento della Formazione dell’Università di San Marino di realizzare la formazione professionale del personale che si occupa direttamente dell’applicazione della Legge 20 giugno 2008, n.97, sulla “prevenzione e repressione della violenza contro le donne e di genere”. Si tratta di un impegno importante che stabilisce che la formazione debba ritenersi obbligatoria ed avere cadenza annuale.

 

In ottemperanza a tali direttive, il Consiglio Scientifico del Dipartimento ha studiato un piano di formazione in più fasi e, in accordo con i rappresentanti dell’Authority per le Pari Opportunità, avviando gli incontri di formazione per i soggetti coinvolti nella rete dei servizi che direttamente e da subito, secondo i dispositivi di legge, debbono intervenire nei casi di denuncia per reato di violenza contro le donne e di genere (operatori socio sanitari, insegnanti e mondo scuola, forze dell’ordine).

 

Negli incontri del 2013 sono stati analizzati il linguaggio e la cultura sottesi alla Legge in materia di “prevenzione e repressione della violenza contro le donne e di genere”. Scopo di questi incontri è stato quello di fornire una “conoscenza comune” a coloro che con distinte professionalità ed in circostanze diverse debbono fronteggiare situazioni di conflitto, rilevate spesso anche in ambito familiare e che potrebbero divenire prodromi di atti ancora più gravi di violenza. L’eterogeneità di appartenenza e competenza professionale dei gruppi ha favorito lo scambio di idee, opinioni ed evidenziato la necessità di costruire una rete tra i servizi del territorio per rendere più efficace l’azione di ciascuno e non rischiare di commettere errori.

 

A seguito di questa fase preliminare sono stati avviati i gruppi di formazione specifica per ciascun settore che da domani vedrà impegnate anche le Forze dell’Ordine in un percorso formativo personalizzato. La formazione inter-corpi consisterà in due momenti: quello di confronto con l’autorità giudiziaria e quello con l’esperto sociologo, per analizzare più compiutamente il testo di Legge e studiare insieme i protocolli da utilizzare in caso di manifesta violenza. In questi appuntamenti sarà curato in particolare l’aspetto di totale delicatezza del rapporto che si deve instaurare tra l’operatore e la vittima e di come sia assolutamente necessario non commettere errori per non compromettere l’incolumità della persona più debole, per aiutarla anzi a ritrovare la propria autostima, condizione imprescindibile per non essere più vittima.

 

Il tema della differenza di genere e la lotta contro la violenza sulla donna, non può comunque esaurirsi nelle aule scolastiche o in quelle dei Tribunali, ma si debbono trovare modalità per allargare la platea e diffondere una diversa concezione dei rapporti interpersonali, a partire da quelli di genere. Il Dipartimento, a questo scopo, ha predisposto per la primavera 2014 una serie di proiezioni cinematografiche che verranno proposte alla scuola e alle famiglie e sulle quali saranno incentrati i cineforum guidati da esperti pedagoghi. Si insiste sul coinvolgimento della famiglia perché solo attraverso un patto tra questa e l’ambiente educativo sarà possibile tentare di cambiare la società anche rispetto alla differenza di genere. Sarà allora utile insistere non solo sul valore e sulla protezione della diversità, ma anche sul concetto di uguaglianza e “parità di diritti”.

 

In questo senso il Dipartimento della Formazione è pronto ad affiancare l’Authority per le Pari Opportunità anche negli anni futuri, non solo perché stabilito per legge, ma soprattutto perché il progetto cui si guarda insieme, pur essendo a lungo termine e ambizioso, è auspicabile per tutta la futura società

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy