Gatti e Tamagnini, due linguaggi diversi

Nell’evento on line del 2 marzo 2021, sul tema : Come restituiremo i 300 milioni?, promosso dal partito Libera, si sono confrontati il Segretario alle Finanze, Marco Gatti, e il Segretario della Confederazione del Lavoro, Giuliano Tamagnini. Abbiamo così visto e sentito due persone, esprimere due linguaggi diversi, con contenuti diversi, che sono nell’impossibilità di trovare un equilibrio. Esprimiamo queste considerazioni, perché a monte ci siamo poste la seguente domanda: “Perché queste due persone non si capiscono?”Abbiamo rivisto il video e analizzato di nuovo le loro posizioni e con grande sorpresa abbiamo percepito che esprimevano due posizioni diverse: cercheremo di spiegare il nostro stupore.

Che cosa chiede Tamagnini

Tamagnini, quale esponente del mondo sindacale, ha chiesto, di nuovo, al Segretario alle Finanze delle Finanze, di rendere esplicito quale sia il modello di sviluppo per San Marino, cioè quale sia il progetto complessivo di politica economica che questa maggioranza intenda perseguire. Egli vuol sapere quale sia la politica di sviluppo dell’economia reale, cioè del settore primario (agricoltura), del settore secondario (industria ) e del settore terziario (servizi), accanto allo sviluppo del settore bancario e finanziario, che questa maggioranza vuole portare avanti.

In parole povere Tamagnini gli ha chiesto di esprimere quali sono gli obiettivi della politica economica che si vogliono realizzare e quali sono le politiche concrete che si vogliono attuare.

Come gli risponde Gatti

In contrapposizione Marco Gatti, molto soddisfatto di avere i soldi del debito estero, gli ha risposto che con il denaro è giunto il momento delle riforme e le ha in parte elencate: la riforma delle imposte dirette (IGR) e quelle indirette, la riforma della contabilità pubblica e delle pensioni. Per il settore bancario ha citato l’intervento sul 5 Ter con i bond irredimibili e i progetti di legge sulla procedura esecutiva e la cartolarizzazione. In sostanza il Segretario ha elencato una serie di mezzi e di strumenti di attuazione delle politiche, ma non ha detto né a Tamagnini, né al Paese i contenuti delle politiche che si vogliono portare avanti. Questo è il primo divario tra le due posizioni: Tamagnini gli chiede di parlare di politiche e di coordinamento, l’altro gli risponde che si accinge ad interventi riformisti sugli strumenti e mezzi attraverso le riforme.

A questo punto ci è sorto il dubbio che Gatti rispondesse solo come Segretario alle Finanze, perché il Congresso di Stato opera secondo il principio della collegialità, manca quindi l’azione del coordinamento, che esprime un Primo Ministro, e quindi egli presentava la sua posizione di Segretario.

Riforma del Congresso di Stato

Se le cose stanno così è certo che la prima riforma da attuare è quella del Congresso di Stato in modo che al criterio della collegialità sia associato il criterio del coordinamento e dell’indirizzo politico, oltre al programma di governo.  Sembra che nella prassi istituzionale le deleghe agli affari politici siano attualmente suddivise tra Beccari e Ciavatta. Se è così, all’esterno si vedono poco gli effetti concreti.

Strategia dell’opposizione

Il ruolo dell’opposizione è poco incisiva, esprimono in prevalenza valutazioni di tipo comportamentale che si sostanzia della frase, “maggioranza, siete inadeguati”, ma manca una progettualità precisa ed organica sui contenuti e sulle criticità, in modo che il confronto si esprima tra due visioni di soluzioni delle criticità e delle risposte ai bisogni e alle esigenze dei cittadini e del paese, in tempo di emergenza COVID e post Covid. Lo scontro tra valutazioni comportamentali è rimasto della stessa tipologia e allo stesso livello della precedente legislatura.

Pensiero divergente

Nel paese espressioni di pensiero divergente, oltre alla Confederazione del lavoro, si possono leggere sul Post di Emilio Della Balda, che sul debito estero e sul Progetto di Sviluppo 2030, a firma  Nomisma, esprime valutazioni negative, spiegando timidamente le ragioni (si veda il post del 21 e 23 febbraio 2021). Anche di fronte a questa prudenza, della Balda è rimproverato e poco ascoltato.

Gli stessi giovani democristiani cominciano ad avere dei dubbi sull’efficacia della disarticolata politica della maggioranza. Il linguaggio del loro recente comunicato è molto prudente, più di carattere formale che di incidenza sostanziale. C’è attesa di maggiore coraggio e di un’analisi più approfondita.

Logiche prevalenti

  • Nel mondo tutti si indebitano, facciamolo pure noi. Sperimentiamo non solo il debito interno, ma quello estero sui mercati internazionali, così ci conoscono e ci danno fiducia.
  • Si punta su valori deboli: la sostenibilità del debito è risolta con la rinegoziazione dello stesso. Per la sostenibilità degli interessi sul bilancio pubblico (28 milioni) si punta ai rating più favorevoli e alla negoziazione di tassi di interessi più bassi dai finanziatori esteri.
  • Si spera nell’ombrello protettivo della BCE, sistemando i rapporti con la Comunità Europea, dimenticando che l’Europa non mutualizza i debiti nazionali degli Stati.

Superare le criticità

  • Parlare di politica di sviluppo, dopo l’emergenza COVID, significa porre l’attenzione alla politica industriale, dei settori economici, degli investimenti pubblici e privati, delle infrastrutture:. Significa parlare delle componenti il Prodotto Interno Lordo (PIL), cioè consumi + investimenti+ spesa pubblica+ esportazioni- importazioni. Questa è la componente dell’economia reale.
  • Riforma del settore bancario e finanziario significa analizzare almeno i seguenti punti:
  • Ruolo e organizzazione della Banca Centrale ed Istituto di Vigilanza;
  • Distinzione tra banche commerciali e banche d’affari: meccanismi di tutela del risparmio e meccanismo di controllo degli operatori bancari.
  • Creazione della Bad Bank per gestione degli NPL: recupero diretto dei crediti e legislazione di supporto.
  • Coordinamento tra Banca Centrale, Banca d’Italia e in previsione BCE.

21 marzo 2021-03-21                                    Orietta Ceccoli           Marcella Michelotti

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