Gerardo Giovagnoli: “Rinvio a giudizio vertici Banca Cis mi inorgoglisce come ex Presidente della Commissione d’Inchiesta”

Sui rinvii a giudizio degli ex vertici di Banca Cis, Marino Grandoni, Daniele Guidi e Marco Mularoni, arriva il commento di Gerardo Giovagnoli, consigliere di Npr – quota Psd – che dell’argomento si è occupato come guida della Commissione d’inchiesta sul crac della banca (qui la relazione conclusiva).

“Il rinvio a giudizio dei vertici di banca CIS mi inorgoglisce in qualità di ex Presidente della Commissione d’Inchiesta apposita” commenta sui propri profili social.

“Il lavoro fatto dai Commissari, a nome di tutte le forze politiche, aveva già analizzato e ricostruito i fatti e le cifre come ora esplicitate anche nel provvedimento del Tribunale.
È chiaro che per giungere a tale risultato è servita la collaborazione di diversi organi dello Stato, compreso il tribunale stesso e la gestione pro-tempore di banca CIS. Cionondimeno sono soddisfatto per la corrispondenza tra il nostro lavoro e quello degli inquirenti.
Purtroppo – scrive Giovagnoli – tale pronunciamento arriva con grande ritardo rispetto ai fatti. In questo è stato determinante che una parte del tribunale era sicuramente responsabile nell’avere protetto, nascosto, complottato, assieme ai vertici di quella banca.

Ringrazio invece un’altra parte del tribunale che ha lavorato per questa determinazione e auguro un buon lavoro a chi ora sarà giudice del processo.

Permane la grande amarezza e lo sdegno – prosegue il consigliere – per il fatto che l’azione criminale arrivò al punto di utilizzare circa un centinaio di milioni di euro dei fondi pensione come fossero di proprietà della banca e che quei soldi sono sostanzialmente volatilizzati; per questo spero che l’attività di recupero finanziario dai coinvolti venga portata avanti fino alla fine.

Rimane l’altro filone di indagine: quello relativo alle connessioni tra banca CIS e la Banca Centrale del 2016-2018, e tra essa e la Cassa di Risparmio, in cui molti dei protagonisti non essendo residenti a San Marino potrebbero risultare intoccabili. Non ho la certezza ma solo la speranza che la nostra giustizia abbia a disposizione gli strumenti normativi e relazionali con l’Italia per poter procedere anche in quel caso fino in fondo per andare a recuperare il maltolto.

Sulla vicenda la Commissione d’Inchiesta aveva ben circostanziato nelle Relazioni conclusive le responsabilità di quella sciagurata Banca Centrale condotta da Grais, Savorelli e soci, ed in realtà dominata da Confuorti. Se anche in questo caso i rinvii a giudizio fossero aderenti a quello che abbiamo scritto non mi stupirei affatto perché, senza falsa modestia, so che il lavoro fu meticoloso e corale da parte di tutti i Commissari”.

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