Gestione rifiuti a San Marino, le segreterie Territorio e Lavoro: “Stop alle polemiche e alle strumentalizzazioni”

Replica delle segreterie di Stato per il Territorio e il Lavoro all’articolo pubblicato nei giorni scorsi dal quotidiano sammarinese “L’Informazione” dal titolo “Consulenza da 30mila euro per lo studio sul compost”.

La consulenza di 30.500 euro, spiegano in una nota congiunta la segreteria di Stato per il Territorio e la segreteria di Stato per il Lavoro, “è relativa al conferimento dell’incarico professionale alla società Ecogeo Srl (dell’importo di 17,5mila euro) per lo studio e la redazione del progetto del servizio integrato di gestione dei rifiuti, per l’individuazione della migliore strategia volta a ottimizzare il sistema di raccolta e trattamento dei rifiuti nella Repubblica di San Marino in termini di efficienza, efficacia ed economicità e la conseguente redazione del nuovo piano di gestione dei rifiuti.

Come già annunciato nel precedente comunicato stampa del 3 gennaio scorso, “l’Azienda autonoma di Stato per i servizi pubblici ha relazionato proponendo varie soluzioni per implementare la raccolta differenziata, con sistema porta a porta e con isole ecologiche, individuando costi e benefici per ognuna di esse”.
La raccolta porta a porta “è sicuramente più efficace perché responsabilizza le persone, ma è anche più costosa perché richiede notevole manodopera e mezzi di raccolta, mentre la raccolta stradale garantisce più flessibilità agli utenti ed è più economica ma per contro le persone sono portate ad essere meno attente e partecipi al differenziare correttamente i rifiuti”.

L’incarico “è volto a confrontare i progetti redatti e sulla base dell’analisi dei dati di raccolta ad individuare la strategia finale per la raccolta differenziata sul territorio sammarinese, che sarà pronta nel giro di qualche mese“.
Nel frattempo, “nel Castello di Borgo Maggiore verranno posizionate e monitorate le nuove isole ecologiche, con criteri di sicurezza e comodità per gli utenti, sulla base del progetto già redatto da Aass e Aaslp”.
Inoltre, “verranno organizzati incontri informativi e formativi nelle scuole e con la cittadinanza, nel frattempo si svolgerà un periodo di osservazione e la raccolta dei dati fornirà un contributo alla scelta del sistema di raccolta futuro”.

In riferimento al compostaggio dei rifiuti organici interno al territorio, “non ci sono dubbi”, assicurano le segreterie Territorio e Lavoro, che poi aggiungono: “Il progetto per la realizzazione dell’impianto di compostaggio è terminato ed ora l’impianto deve essere realizzato in tempi brevi. Disporre di un impianto di gestione dei rifiuti in territorio è una delle risorse più preziose per il territorio ed inoltre in linea con le normative europee ed italiane che impongono di trattare i rifiuti vicino al luogo di produzione in impianti in grado di garantire l’autonomia gestionale. Per un territorio di ridotte dimensioni come il nostro non ci sono alternative ed occorre farsi trovare pronti“.

La realizzazione dei nuovi piazzali in località San Giovanni, unitamente alla dotazione di attrezzature minime per la lavorazione come il vaglio rotativo per la setacciatura del compost, “sono interventi che pongono rimedio alla situazione riscontrata a Gaviano, ovvero nel sito individuato da tempo come ‘provvisorio’ per la maturazione del compost prima della vagliatura finale”.

In merito alla segnalazione relativa alla presenza di percolato nel sito ‘provvisorio’ di Gaviano, la direzione dell’Aass riferisce che “l’acqua meteorica che ha interessato la zona, sotto forma di pioggia o neve, ha inevitabilmente coinvolto i cumuli posizionati comunque su area cementata e per la maggior parte coperti con teli semipermeabili“.
E ancora: “È importante sottolineare e precisare, per i non addetti ai lavori, che i rifiuti che assorbono acqua in questa fase di lavorazione non producono percolato. In merito agli odori, questi possono essere possibili nelle prime ore di scarico delle biocelle, nelle prime fasi di rivoltamento dei cumuli ed eventualmente nei periodi in cui vengono svolte le lavorazioni di vagliatura, comunque in periodi limitati di tempo. Non sono state segnalate negli ultimi mesi anomalie in merito“.

Grazie al nuovo impianto di compostaggio, assicurano le segreterie Territorio e Lavoro, “potremo produrre compost di qualità da riutilizzare sui nostri terreni per migliorare la loro fertilità nel rispetto dell’economia circolare“. Nel frattempo, “con delibera della Commissione Tutela Ambientale, sono state definite ed adottate le procedure per la produzione del compost e la sua distribuzione”.

A completamento del processo, si rende noto che “il restante importo della consulenza pari a 13mila euro riguarda il conferimento dell’incarico a Giulio Ferrari per lo studio e la redazione del progetto sperimentale sull’uso del compost di qualità nelle coltivazioni biologiche di specie vegetali da orticoltura“.
“Per rendere maggiormente commerciabile il compost che verrà prodotto nell’impianto di compostaggio che entro breve verrà realizzato, si rende necessaria una ricerca specifica per il suo utilizzo in agricoltura al fine di ottenere una serie di prodotti ortofrutticoli con certificazione biologica – spiegano le segreterie di Stato per il Territorio e il Lavoro -. La ricerca sperimentale, svolta in stretta collaborazione con gli imprenditori agricoli che apprezzano e valorizzano il compost, fornirà una serie di dati che metteranno in risalto le differenze sulla qualità nutrizionale di alcune specie ortofrutticole mediante analisi chimico fisica e organolettica comparata tra produzione su terreno fertilizzato con il compost e terreno senza uso di tale bene”.
La ricerca, inoltre, “eseguirà un accurato accertamento sulla chimico-fisica del terreno in modo da valutare attraverso le normali pratiche di laboratorio i benefici indotti dal compost, prodotto dal trattamento dei rifiuti organici, per il mantenimento della fertilità e sul maggior grado di resistenza alla fitopatogeneicità per le piante coltivate nel terreno trattato”.
Per quest’ultimo aspetto “verranno inoltre prodotti i risultati di ricerca sul fenomeno dell’antibiosi determinato mediante una serie di prove di grande interesse soprattutto in un momento storico come quello odierno dove problemi igienico-sanitari sono oramai oggetto quotidiano dell’informazione”.

Stefano Canti (segretario di Stato al Territorio e l’Ambiente) e Teodoro Lonfernini (segretario di Stato per il Lavoro e i Rapporti con l’Aass): “Stop alle polemiche e alle strumentalizzazioni. Possiamo continuare a strumentalizzare, ma la politica e la stampa, sono tenute ad evidenziare i fatti per dare la giusta informazione ai cittadini. L’impianto di compostaggio in località Gaviano è nato in via ‘provvisoria’ e ‘sperimentale’ nel 2010. Da allora l’impianto è cresciuto garantendo sempre una risposta adeguata alle crescenti esigenze. Il nuovo impianto di compostaggio da realizzarsi in località San Giovanni, in termini di spazi e di attrezzature, garantirà l’autonomia nella gestione dei rifiuti organici prodotti all’interno del territorio sammarinese nel pieno rispetto delle normative europee ed italiane. Infine, tra qualche mese, il governo prenderà una decisione definitiva sul ‘metodo’ della raccolta dei rifiuti per giungere velocemente al raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata in linea con i Pnrr regionali italiani”.

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