I lavoratori dell’AASP approvano la piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto

Contratto AASP: i lavoratori approvano la piattaforma sindacale

Al termine del ciclo di cinque assemblee, i dipendenti dell’AASP hanno votato oggi, venerdì 19 dicembre, la proposta di rinnovo contrattuale presentata dalla Federazione Servizi della CSU.

Con una larghissima maggioranza, i lavoratori dell’Azienda di Produzione hanno approvato la piattaforma, dando così mandato alle Federazioni Servizi di CSdL e CDLS di iniziare la trattativa.

Tra i punti normativi posti in discussione dal rinnovo contrattuale, la Federazione Servizi sottolinea innanzitutto la stesura del “Testo Unico Contrattuale”, la nomina degli RLS nel CONS e la realizzazione del regolamento della Multi eventi Sport Domus. “Aspetti normativi che rivestono una certa importanza nell’organizzazione interna del lavoro e che torniamo a rivendicare con forza in questo rinnovo contrattuale”.

Non è di secondo piano il capitolo professionalità. “In questi anni infatti – continua la Federazione Servizi della CSU – i dipendenti dell’Azienda di Produzione hanno dimostrato preparazione e competenza nell’esercizio delle loro mansioni, mentre le politiche aziendali, oltre ai ritardi normativi, non sono intervenute nella gestione generale e nella ottimizzazione dei servizi, con il risultato che sempre più squadre e cantieri produttivi lamentano una situazione di organici ridotti”.
Ritardi e carenze che alimentano “forti preoccupazioni” sul futuro dei servizi erogati dall’Azienda; per questo nella piattaforma sindacale si rimarca come “non più rimandabile un chiaro segnale politico nel merito e nella sostanza a tutela del futuro operativo dell’AASP in termini di rinnovamento dei mezzi e delle attrezzature e di nuove assunzioni di personale”.

Rispetto al capitolo economico, la scadenza contrattuale “deve rappresentare l’occasione per dare un segnale di attenzione ai redditi da lavoro dipendente, puntando su una ridistribuzione delle risorse orientata verso i salari e gli stipendi e quindi sostenendo i consumi interni anche attraverso nuove misure nella lotta al carovita”.

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