I Paesi rincorrono la banda larga, San Marino al palo

Uno dei settori in cui la Repubblica di San Marino sta accumulando un ritardo incredibile è quello delle telecomunicazioni frenato com’è dalla suddivisione in piccoli monopoli creati con la mentalità di privilegi medioevali, a totale scapito del bene comune.

Ancora, ad esempio, si rimanda, coi pretesti più vari, i servizi attraverso la banda larga mediante l’utilizzo di fibre ottiche, di cui fra l’altro esistono già i condotti per gran parte del territorio. E si continua a bombardare di
onde elettromagnetiche da 24 postazioni, la popolazione che invano lancia proteste che nessuna delle 13 formazioni politiche di cui il Paese si è ‘dotato’, mai raccoglie.

Quella della fibra ottica ‘non è una scelta avventuristica. Anzi, l’investimento in fibra è considerato a prova di futuro, a maggior ragione nella fase di crisi che attraversiamo. Anche la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, l’ha rilevato, constatando che le imprese collegate con la più alta velocità trasmissiva hanno saputo meglio resistere alla crisi‘ (Corrado Calabrò, Presidente dell’Agcom).

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