I timori della Micologica per il territorio

Non c’è mai un confine al peggio!

L’interesse di chi detiene il potere è quello di mantenere il clima politico ad un livello di basso profilo, stimolando l’ignoranza e l’appiattimento cerebrale dei cittadini, speculando sul fatto che cittadini non pensanti rompono di meno e difficilmente si accorgono della cattiva gestione del paese e del pressappochismo culturale dei loro politici di riferimento.
Questo è male, ma c’è di peggio, perché dopo ogni tornata elettorale c’è sempre un elemento di speranza di un possibile cambiamento che faccia guardare al futuro con un ottimismo troppo spesso seppellito da valanghe di ingiustizie e malgoverni. Se “Il buongiorno si vede dal mattino” e “E’ dalle piccole cose che si vedono le grandi cose” (strausati luoghi comuni), dobbiamo dire che questo ennesimo risveglio non propone niente di buono, infatti, quei piccoli segnali di buon senso e di rinnovamento che ci saremmo aspettati da parte di tutti, almeno per quanto riguarda i nuovi membri nominati nella Commissione per le Politiche Territoriali (CPT ex CU), non ci sono stati. Questi i nomi dei consiglieri nominati membri della CPT sia dalla maggioranza che dall’opposizione: Gian Carlo Venturini – Segretario di Stato al Territorio e all’Ambiente – Presidente membro di diritto, Pasquale Valentini (PDCS), Nadia Ottaviani (AeL), Clelio Galassi (PDCS), Mario Venturini (AP), Marino Riccardi (PSD), Germano de Biagi (PSD), Alessandro Rossi (SU). Ci sono poi i “senatori”, cioè quelli che in CU (ora CPT) ci sono da sempre, vedi Clelio Galassi e Germano de Biagi, e ci sono le new entry come Pasquale Valentini, Nadia Ottaviani e Mario Venturini, mentre Riccardi e Rossi hanno già avuto il piacere e l’onore di partecipare alla ex CU, ma non con presenze costanti come gli altri.

C’è chi è molto affezionato a questa commissione e non vuole rinunciarci, ma oggi con la nuova legge di istituzione della CPT pensiamo che la presenza di alcuni membri, che operano nel settore immobiliare, possa essere incompatibile con il ruolo che vorrebbero ricoprire nella CPT.
La legge di istituzione della CPT cita tra le incompatibilità: “……nonché coloro che prestino la propria attività in settori rientranti nell’ambito operativo della CPT”.

Le prospettive non sono rosee, il giuramento che i consiglieri fanno di fronte alla reggenza appare sempre più vacuo ed inutile.
Un codice etico come quello presentato dall’Associazione Ephedra? Nemmeno a pensarci, anche se lo firmo, continuo a fare i miei interessi tanto non c’è nessuno che controlla.
In Italia, con tutti i difetti che permeano storicamente la società italiana, una cosa del genere non sarebbe possibile perché nel bene e nel male la magistratura funziona e spesso agisce in automatico, cioè sulla stampa si parla di qualcosa e automaticamente scatta l’indagine, d’ufficio. Da noi no, bisogna denunciare e metterci la faccia per questo le denunce di tipo sociale sono rarissime.
Ci riserviamo di appellarci all’Ecc.ma Reggenza per fare in modo che i cittadini abbiano le migliori condizioni di correttezza e trasparenza nella gestione del territorio e dell’ambiente.
Che la vecchia CU fosse assolutamente inadeguata lo abbiamo sempre detto e abbiamo fatto in modo che fosse abolita e sostituita (vedi Istanza d’Arengo AMS respinta con un ordine del giorno che ne prevedeva l’abolizione dopo 6 mesi); che la CPT possa diventare un colabrodo come la ex CU non ce lo auguriamo, abbiamo tentato di migliorarla con numerosi emendamenti che sono quasi tutti stati bocciati, anche perché ancora non ha praticamente avuto la possibilità di fare danni; speriamo che l’impostazione data dalla legge possa impedirne un abuso che avrebbe come unico risultato quello di dare il colpo di grazia al nostro stremato territorio.

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