Igc: precisazioni su argomentazioni Ius. Segreteria di Stato per il Bilancio e le Finanze

E’ opportuno chiarire I punti di riferimento primari per la riforma:

– interfacciare il sistema interno con quello esterno per favorire la crescita degli investimenti, dei posti di lavoro, dell’indotto e conseguente allargamento della base imponibile

– adottare aliquote competitive che producano vantaggio per gli acquirenti e per i commercianti

– favorire un maggiore dinamismo commerciale che riporti San Marino ad essere vantaggioso per lo shopping

In relazione ai presunti aumenti di costi per le famiglie sammarinesi portando l’attenzione su un immediato aumento del loro costo, la Segreteria di Stato per le Finanze intende evidenziare che la gestione delle utenze sammarinesi risponde a precise scelte di politica economico-sociale, che hanno come risultato la non applicazione della monofase, rinunciando ad un introito per le casse pubbliche a favore degli utenti.

Tale impostazione non mai stata e non è in discussione con l’IGC, pertanto si tratta di argomentazioni infondate.

In merito alle aliquote, continua a risultare di difficile comprensione come l’inserimento dell’IGC possa provocare un aumento dei prezzi.

Infatti l’aliquota ordinaria IGC attualmente ipotizzata sui beni è del 12%, (10 punti di scarto rispetto all’area commerciale di primaria concorrenza) e per gli Operatoti Economici con piccoli fatturati sono previste franchigie (con un sistema semplificato per l’applicazione) e la tassazione diretta (IGR) delle imprese è di circa la metà rispetto all’esterno. Il combinato disposto di questi elementi porta a pensare esattamente il contrario e cioè che i prezzi dei beni dovrebbero essere competitivi, senza penalizzare i margini.

Per quel che riguarda la tenuta delle aliquote nel tempo, è fin troppo evidente che il mantenimento delle condizioni dipende dall’andamento dell’economia e  dalle scelte di politica economica, per qualsiasi sistema si adotti, sia che si tratti di monofase o di IGC. In altri termini nulla impedisce al governo di aumentare le aliquote monofase, se necessario.

La preoccupazione del potere d’acquisto e dei posti lavoro è il punto di riferimento. San Marino ha bisogno di essere interfacciabile con i sistemi economici esterni per sviluppare investimenti che portino occupazione e indotto. L’introduzione dell’Imposta Generale sui Consumi (IGC), rappresenta un passaggio importante ed imprescindibile ai fini di un ampliamento della economia sammarinese.

La Segreteria di Stato ribadisce la volontà e l’impegno di concordare con le categorie economiche le aliquote, comprese quelle per i servizi, le  modalità di applicazione, il periodo transitorio e le sue gradualità in funzione del decreto che darà applicazione al nuovo sistema.  

 

 

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