Il governo di San Marino spiega la lettera inviata all’Ocse in vista del G20 di Londra

Il governo questa mattina in una conferenza stampa tenuta da Antonella Mularoni, Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Gabriele Gatti, Segretario di Stato alle Finanze, e Romeo Morri, Segretario di Stato alla Pubblica Istruzione ha illustrato il significato da attribuire alla
lettera inviata all’Ocse martedì scorso affinché la Repubblica di San Marino non sia inserita nella black list che il G20 varerà il 2 aprile.

Si legge, fra l’altro, in un comunicato: ‘In sintesi, il Governo sammarinese ricorda all’OCSE che, nel 2004, il nostro Paese ha sottoscritto un accordo con l’Unione Europea in materia di tassazione dei redditi derivanti dal pagamento di interessi che si conforma alle normative europee, ricorda di aver avviato una radicale riforma della regolamentazione del proprio settore finanziario, con la costituzione di Banca Centrale, nonché di aver avviato un ampio processo di riforma normativa in materia di lotta al riciclaggio del denaro ed al finanziamento al terrorismo, seguendo le prescrizioni del Moneyval.

Vedi comunicato del congresso di Stato

Leggi (questione collegata) le bozze di:

accordo di cooperazione economica

accordo di collaborazione finanziaria.

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