Il messaggio di Rf per Pdcs e Ar: “Disponibili a collaborare sull’Accordo Ue, a prescindere dai ruoli ricoperti nel prossimo Consiglio di San Marino”

Il messaggio di Rf per Pdcs e Ar: “Disponibili a collaborare sull’Accordo Ue, a prescindere dai ruoli ricoperti nel prossimo Consiglio di San Marino”

Repubblica futura commenta l’incontro avvenuto venerdì scorso con la coalizione Democrazia e Libertà, nell’ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo governo di San Marino.

L’incontro con la coalizione Democrazia e Libertà “si è svolto in un clima sereno e costruttivo, nel solco di un reciproco riconoscimento del buon esito elettorale; anche sulla scorta di tali risultati si è colta l’occasione per chiarire alcuni episodi del passato e la presunta volontà di Partito democratico cristiano sammarinese e Alleanza riformista di escluderci dagli apparentamenti, così come sulla scarsità di dialogo in fase pre-elettorale”, dichiara Repubblica futura in una nota.
La coalizione Democrazia e Libertà “ha confermato quindi l’importanza dell’incontro e la volontà di proseguire un dialogo costruttivo: l’assoluta rilevanza e la prioritaria importanza che riveste l’Accordo di associazione con l’Unione europea è stato l’elemento che ha accomunato tutte le forze politiche presenti al tavolo; da parte di Repubblica futura è stata confermata la massima disponibilità a collaborare su questo punto, a prescindere dai ruoli ricoperti nel prossimo Consiglio Grande e Generale”.
Repubblica futura ha inoltre manifestato a Partito democratico cristiano sammarinese e Alleanza riformista “la necessità di istituire un confronto con tutte le forze politiche sulle riforme istituzionali e sulla legge elettorale, temi che dovranno essere certamente affrontati nella prossima legislatura”.
Sulla necessità di favorire lo sviluppo economico del Paese con un metodo trasparente e sostenibile, senza preconcetti, “si è individuato una sostanziale comunanza di approccio al tema”.
Allo stesso tempo Repubblica futura “ha rimarcato, in coerenza con il mandato ottenuto dagli elettori in quanto unica forza di opposizione ad aumentare i propri consensi, l’esigenza di un deciso approfondimento sui temi della gestione del debito e della giustizia”.
In particolare, “si è rimarcata la necessità di ridurre il debito estero, che impegna una parte troppo consistente del bilancio dello Stato e che compromette la possibilità di investire in infrastrutture pubbliche e nella tutela della fasce più deboli, ed è stata ribadita la necessità di revisionare la legge sull’ordinamento giudiziario che ha mostrato diversi limiti in particolare in tema di incompatibilità dei componenti del Consiglio Giudiziario”.
Repubblica futura, infine, “in ogni caso, conferma la propria disponibilità a confrontarsi come sempre sui temi, nell’auspicio che la prossima legislatura possa partire quanto prima”.
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