Il Paese dove chi ha potere fa quello che gli pare

Il Paese dove chi ha potere  fa quello che gli pare.
 

Cari concittadini viviamo in un Paese dove chi riveste incarichi
politici e saluta con “ciao puttana” dei camorristi e li consiglia su
come non farsi intercettare  rimane tranquillamente  al proprio posto.

Dove vengono saldate fatture o se preferite tangenti di Stato ed esse
vengono giustificate dalla tenuta della maggioranza. Dove non c’è una
idea condivisa di cosa sia diventata  oggi San Marino e nessun progetto
su  cosa vogliamo farla diventare domani, senza annullare la nostra
dignità di Stato.

Dove i medici-dirigenti fanno sfacciatamente la doppia professione e
certificati farlocchi e nessun provvedimento di sospensione viene  mosso
contro di essi.

Dove il servizio sanitario pubblico viene usato da alcuni come
raccolta di pazienti per le proprie attività private, salvo poi in casi
di difficoltà  fare ritornare i pazienti all’ospedale di Stato.

Dove durante il blocco dei pagamenti viene  effettuato  un bonifico
di un milione di euro candidamente giustificato come “importo non
rilevante.”

Un Paese dove le  Aziende  di Stato sembrano di fatto già privatizzate.

Pare infatti che l’Azienda dei Servizi,  abbia  concesso la
possibilità del  vettoriamento autonomo del Gas, aggravando così di
molti milioni di euro  i conti della Azienda Pubblica per favorire
quelli di  un’industria privata , nonostante non sia ancora  stato
emesso nessun decreto seppur previsto dalla finanziaria.

Dove l’Azienda dei Servizi usa la tecnica del silenzio assenso per
stipulare una assicurazione collettiva senza chiedere parere preventivo a
nessuno e premiando i furbi, facendo fessi i sammarinesi

Dove le luminarie a San Marino  vengono affidate senza appalti  ad
imprese private italiane per un costo che si aggira sui 300.000  mila
euro  di cui 150 mila sponsorizzate da una ditta che per il prossimo
anno contratterà a nostro rischio sul mercato dell’energia 500 milioni
di Euro.

E 260.000 Euro sono stati spesi per il solo  noleggio delle luminarie.
Per fare un paragone:  le luminarie nel centro di Rimini sono costate in
tutto 70 mila Euro e il Comune di Rimini si è impegnato solo per  30
mila Euro della cifra complessiva, mentre per il restante ha coinvolto
commercianti e privati. E con 300 mila euro il Comune di Rimini ha
finanziato tutti gli eventi svolti per tutte le festività dai primi di
Dicembre compreso il capodanno. Ma Quanto ha speso San Marino?  Come mai
questa enorme differenza di costi?

Un paese dove, in ambito giuridico, l’istituto della connessione  non
viene attivato per le indagini sulla criminalità organizzata e dove
pare proprio  non esistere l’obbligatorietà della azione penale.

Un paese dove la prevista tassa sugli immobili appena varata sarà
rivista perché i soliti noti, dai grossi speculatori, ai piccoli
imprenditori, fino agli agricoltori che hanno villa con piscina, non
vogliono pagare. 

In conclusione, queste è solo una breve carrellata su un Paese che ha
perso il senso di sé, dove è in atto un costante  arrembaggio alle
risorse pubbliche , e dove la legge è diventata una opinione,  dove in
realtà ciò che determina le cose sono solo i rapporti di forza conditi
da  amicizie e fratellanze.

Un Paese dove l’attuale governo  risulta essere debole e senza idee,
incapace di progettare un nuovo sistema sociale ed economico e costretto
continuamente a tornare sui propri passi.

Tutto questo avviene in un momento di grossa difficoltà per le
entrate dello Stato, mentre i disoccupati salgono e la crisi morde il
collo del settore privato.

Ad oggi nessuno è stato capace di fermare questo degrado né di rimettere
ordine ed equità nella gestione del Paese, questo potere deve essere
ricostruito dai cittadini e da una classe politica nuova  in grado di
realizzare  il necessario  cambiamento.
Il potere è della cittadinanza, o ci attiviamo e mobilitiamo per dire
basta a tutto questo, oppure si corre il rischio che sia troppo tardi.

La cosa giusta da fare è costruire un fronte comune per il
cambiamento che faccia fare un passo indietro all’attuale classe
dirigente, e che sia  in grado di sradicare il  sottobosco politico
affaristico che soffoca e rende velleitario ogni proposito di reale
cambiamento . Sinistra Unita  sarà  sempre promotrice e disponibile per
questo progetto.

Sinistra Unita                                                              San Marino  3 gennaio 2012
 

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