Il Psd sulla visita di Carlo Giovanardi

COMUNICATO STAMPA

Nella giornata di ieri abbiamo appreso con sorpresa la notizia di una fugace visita del rappresentante del Governo italiano Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’autorevole ospite però non ha avuto l’attesa ed adeguata ospitalità istituzionale da parte dell’esecutivo sammarinese, ma esclusivamente dai dirigenti del maggior partito della coalizione di governo, a testimonianza della scarsa compattezza della maggioranza, di cui il maggior partito è teso a fare proprio il risultato di un’eventuale evoluzione dei rapporti con l’Italia.

Ma quello che appare ancora più strano e che genera preoccupazioni nel Paese, nelle imprese e nelle loro rappresentanze è che nella linea tenuta dalla nuova maggioranza, che dice di stare lavorando ad un nuovo testo dell’Accordo di Cooperazione Economica, l’unica novità è, come testimoniato dalle parole del Sottosegretario ospite, la necessità di “garanzie reciproche per una collaborazione che metta in moto meccanismi che portino ad una omogeneizzazione delle normative” in riferimento al sistema bancario e finanziario.

Sarebbe divertente se non fosse tragico constatare che proprio da parte di tutti coloro che, già nel 2006 fecero fallire la possibilità concreta della firma dell’accordo, atteso da tempo, contestando il rischio presunto di un eccessivo adeguamento delle normative sammarinesi in materia a quelle italiane, oggi non solo propongono la medesima cosa ma anzi, ne realizzano la versione più pericolosa e penalizzante per il sistema sammarinese arrivando sino appunto ad una omogeneizzazione delle normative, trasformando quella che è la dimensione della propria sovranità in una versione che assomiglia purtroppo moltissimo a poco più che un protettorato italiano.

L’Ufficio Stampa

San Marino, 8 gennaio 2009

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