Ilaria Vesentini di IlSole24Ore: San Marino mette al voto l’outlet

Il Sole 24 Ore

04 Maggio 2016

IMPRESA E TERRITORI
Investimenti bloccati. Il progetto di mall da 100 milioni del gruppo Borletti stoppato dal referendum
San Marino mette al voto l’outlet

 

Ilaria Vesentini
SAN MARINO
Rischia di far saltare 100 milioni di investimenti e la prospettiva di recuperare 500 posti di lavoro diretti e almeno il 10% del Pil, il referendum che si terrà sul Titano il prossimo 15 maggio. Sono queste le cifre in ballo se non si farà il polo della moda “The Market” su cui il gruppo Borletti, dopo due anni di progetti con il governo sammarinese, aveva già incassato tutte le autorizzazioni, pronto a partire con le ruspe dopo l’estate per tagliare il nastro nel 2019.
Una boccata di ossigeno, a leggere le carte, per la piccola Repubblica che tra crisi economia e fine del segreto bancario ha perso dal 2007 a oggi il 25% del Pil e raddoppiato il tasso di disoccupazione (salito sopra il 9% con 1.600 persone a spasso). «Ma il rischio più grande è creare un precedente che terrà alla larga da San Marino qualsiasi investitore», nota Paolo De Spirt, managing partner del gruppo Borletti, nome che ha fatto la storia dei grandi magazzini europei, tra La Rinascente e Pritemps. Una garanzia di serietà per i detrattori dei 25mila mq di outlet del fashion, che hanno messo ai voti dei 33mila sammarinesi la conversione del terreno di Rovereta a parco commerciale (assieme ad altri tre quesiti referendari) temendo l’arrivo di un ecomostro e di speculatori pronti a fuggire finiti i benefici fiscali (tassazione all’8% per sei anni e poi al 17%, contro il 22% in Italia).
I rendering descrivono un centro ecosostenibile che richiama la Rocca della città, con un centinaio di negozi di alta gamma in un bacino di 9 milioni di potenziali clienti e 2 milioni di turisti ogni anno. «Abbiamo scandagliato ogni metro del Titano e l’area di Rovereta, prati brulli in zona industriale, è l’unica che si presta all’investimento. L’approccio nimby della comunità locale è la costante di tutti gli outlet avviati in Italia», precisa Luca de Ambrosis Ortigara fondatore di Dea Real estate che affianca Borletti Group a San Marino e ha alle spalle la firma su molti outlet di McArthurGlen, tra cui Serravalle, e di Value Retail . «Dopo 15 anni – aggiunge – ancora mi ringrazia il sindaco di Serravalle quando mi incontra. Gli outlet sono l’unico segmento retail che ancora cresce a double digit e porta forte indotto al territorio». Il fatto che già prima della posa della prima pietra il 50% degli spazi di The Market sia stato “prenotato” dalle maison internazionali conferma la bontà del piano.
«Il vantaggio dell’Iva non compensa i maggiori costi dei terreni. A fare la differenza è stato l’appoggio dei capitani reggenti – conclude De Spirt – che hanno intuito le potenzialità di rilancio per il turismo e l’economia locali del nostro progetto. L’area romagnola tra Rimini e Pesaro è l’ultimo white spot d’Italia dove si può costruire un outlet che sia redditizio: stimiamo 200 milioni di ricavi a regime. Se passa il referendum non rinunciamo al progetto, lo sposteremo di qualche chilometro fuori dai confini del Titano».

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