IlSole24Ore, Domenico Lusi, La Gdf cerca nei pc i dati

IlSole24Ore,

La Gdf cerca nei pc i dati
sui 1.200 clienti italiani
Paradisi fiscali. L’Inchiesta sulla San Marino Investimenti

Domenico Lusi

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La Procura di Roma sta cercando
nei computer della San
Marino Investimenti (Smi), la
più importante holding finanziaria
del Titano, i dati mancanti
sui 1.200 clienti italiani della società.
È l’ultima novità dell’inchiesta,
condotta dal pm Perla
Lori, sul riciclaggio di oltre un
miliardo di euro che avrebbe
coinvolto la Smi, la finanziaria

del conte Enrico Maria Pasquini,
principale indagato nonché
ex ambasciatore del Titano in
Spagna e proprietario, attraverso
la Smi, anche della ex Banca
del Titano, oggi Smi Bank.

Gli uomini del Nucleo di polizia
valutaria della Guardia di Finanza,
riferisce Radiocor, stanno
esaminando i computer sequestrati
nelle scorse settimane
nella sede della Smi alla ricerca
dei dati necessari a ricostruire
le disponibilità finanziarie dei

clienti italiani della società. I
computer sono stati affidati a
dei consulenti incaricati di controllarli
così da ricavarne ogni
possibile informazione sui
clienti i cui nomi sono stati divulgati
dalla stampa lo scorso
mese. Si cercano, in particolare,
dati utili a ricostruire il volume
di quanto è stato trasferito
nelle disponibilità dei clienti
della finanziaria del Titano,
per poter meglio delineare l’entità
del riciclaggio su cui si indaga
ed, eventualmente, avviare
ulteriori accertamenti.

La Smi annovera tra i suoi
clienti numerosi nomi eccellenti.
Dal cantante Adelmo Fornaciari,
in arte Zucchero, agli imprenditori
Antonio e Marcello
Berloni che controllano la holding
delle cucine. Tra gli imprenditori
figurano anche Adolfo
Guzzini, presidente e ad. della
Guzzini, Mauro Guzzini, a.d.
della Teuco, Giancarlo Morbidelli,
fondatore della omonima
casa motociclistica, il re dei salumi
Sante Levoni, presidente della
Alcar Uno. Nell’elenco anche
Emer Borsari, titolare della Borsari
Group, l’immobiliarista
Walter Mainetti, proprietario
della Sorgente Spa e del Flatiron,
Massimo Pessina, presidente
della omonima impresa di costruzioni,
Matteo Melley, presi dente della fondazione Carispe.
«Tutti soggetti – precisa una
fonte vicina alle indagini – che
allo stato non sono evasori, né
indagati».

Secondo la Procura di Roma,
San Marino ha trasmesso «solo
parte della documentazione richiesta
» per rogatoria lo scorso
anno. Per fornire la restante parte
dei dati, quelli sulle disponibilità
bancarie dei clienti della
Smi, le autorità sanmarinesi
hanno chiesto di notificare la rogatoria
a tutti i 1.200 clienti della
finanziaria. Richiesta che i pm
di Roma giudicano ostruzionistica.
Da qui i nuovi accertamenti
sui computer della Smi, da cui
gli inquirenti sperano salti fuori
almeno parte dei dati mancanti.

Quanto alla trattativa tra San
Marino e l’Italia per evitare l’inserimento
del Titano nella
black list dei paradisi fiscali del
ministero dell’Economia prevista
dall’ultimo Dl incentivi, ieri
il segretario agli Esteri sanmarinese,
Antonella Mularoni, ha dichiarato:
«Il dialogo con Roma
non si è mai interrotto, stiamo facendo
di tutto sugli standard internazionali
e speriamo che
l’Italia lo riconosca a breve. Per
ora abbiamo ottenuto che gli effetti
del decreto incentivi venissero
prorogati a ottobre».

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