Incontro con i ragazzi formati per Pst. Segreteria Industria

“La parola chiave è condivisione: il Parco è del territorio, chiunque entra ed esce prende e dà qualcosa”. Questo, in estrema sintesi, quello che hanno colto gli otto ragazzi che hanno partecipato al percorso di formazione per l’avvio del Parco Scientifico e Tecnologico, che questa mattina hanno incontrato la stampa per fare un resoconto dell’esperienza.
“Abbiamo avuto la possibilità di vedere non solo le best practices, ma anche le worst practices, per avere una panoramica completa della realtà dei Parchi Scientifici e Tecnologici”. Così Erica Matteini, che ha ripercorso le tappe della formazione fatta delineando le peculiarità conosciute in ogni struttura visitata. “Kilometro Rosso di Bergamo è un Parco con una forte identità territoriale, un aspetto sicuramente da replicare nel Parco di San Marino. A Venezia abbiamo avuto la possibilità di comprendere l’importanza della comunicazione anche attraverso i social network, che non vengono sempre sfruttati in tutte le proprie potenzialità. A Udine abbiamo apprezzato la voglia di insegnare e condividere la propria esperienza, mentre a Pisa abbiamo trovato quella che è sicuramente la realtà più avvicinabile a San Marino, dove la presenza dell’incubatore d’impresa è molto forte”.
“Un viaggio alla scoperta delle opportunità per i territori in cui i Parchi sono insediati”, ha aggiunto Samuele Guiducci, uno dei due selezionati per l’avvio del PST sammarinese. “Non solo nuovi prodotti, nuove imprese e, di conseguenza, nuovi processi produttivi, ma anche molta formazione di persone che diventano molto più consapevoli del proprio territorio e, di conseguenza, lo vivono in maniera diversa”. Agli otto ragazzi in formazione è rimasta particolarmente impressa l’esperienza in un liceo di Pisa, fortemente connesso con il Parco tecnologico. “La didattica è sicuramente un aspetto da sviluppare fortemente non solo attraverso l’Università, ma anche nelle Scuole Superiori, per iniziare a creare nei ragazzi la cultura d’impresa”.
Elemento fondamentale del PST, e infatti sarà il primo passo, è la creazione dell’incubatore d’impresa, che a San Marino nascerà entro il prossimo dicembre. “Chi ha un’idea – ha spiegato Valentina Vicari, anch’essa selezionata per l’avvio del Parco – magari non ha né i fondo né le competenze per realizzarla e immetterla sul mercato. D’altra parte ci sono magari imprese che avrebbero fondi e competenze ma non hanno idee”. Il Parco in sintesi è un “integratore tra la domanda e l’offerta di innovazione”.
E sarà quindi proprio l’incubatore d’impresa il prossimo passo concreto del PST, che darà un forte sostegno a nuove aziende ad alta connotazione tecnologica.
“Si tratta di un progetto per il Paese che deve essere il più possibile condiviso, quindi compreso”, così ha commentato il segretario per l’Industria Marco Arzilli nel corso dell’incontro, durante il quale ha anche ringraziato la Cassa di Risparmio che, con il Progetto Ottavio, ha contribuito alla realizzazione del percorso formativo organizzato dalla Polo Navacchio S.p.a. per conto e in accordo con l’Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani.
“Abbiamo puntato sui risorse sammarinesi che ora hanno un know how che nessun altro ha – ha concluso Arzilli -, anche se per il momento le figure selezionate sono due, puntiamo comunque a utilizzare anche le altre professionalità nel prosieguo del progetto del Parco Scientifico e Tecnologico”.
    
 

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