Indipendenza sammarinese: “Purea cerebrale”

Indipendenza sammarinese: “Purea cerebrale”

Indipendenza sammarinese: “Purea cerebrale” 

Abbiamo provato ad attendere che gli eventi facessero il loro corso confidando che il karma e soprattutto gli organismi internazionali ripristinassero l’ordine delle cose.

Ci siamo risparmiati le ennesime pessime considerazioni sugli accadimenti di questi giorni poiché crediamo che quanto scritto da Indipendenza Sammarinese fino ad oggi sia già emblematico dello sfacelo in cui è ridotto il Paese e apodittico su coloro che ne sono responsabili.

Ma certi comportamenti sono intollerabili ed è impossibile tacere di fronte alla pervicace indecenza di certe scelte. 

Sono mesi che il governo agisce implacabile, in violazione dei principi cardine dello stato di diritto, emanando leggi ad personam dagli effetti retroattivi, tra interpretazioni autentiche e fugaci emendamenti, deliberando senza numeri legali, tra sedute segrete e atti denegati, annullando delibere regolarmente adottate, defenestrando persone di illustre fama e professionalità, assecondando, invece, individui bugiardi e infedeli al nostro Stato. 

Un’azione politica che sembra ispirata solo da vendette personali, che hanno preso il sopravvento su tutto, annientando, a caro prezzo, il sistema giudiziario sammarinese, già precario e lacunoso, e trascinando in rovina l’intero Paese. 

La terra promessa è la “terra da ceci” in Tribunale. Costi quel che costi, figure vergognose e ridicole dei nostri segretari di Stato comprese. 

Resta oscura la convinzione che ha indotto Ugolini a raccontare ai cittadini che la prima lettera del Consiglio d’Europa fosse una “lettera di convenevoli” piena di apprezzamenti. Come è oscura la logica che ha indotto Beccari a scrivere  la risposta alla seconda missiva pervenuta dal Consiglio d’Europa. Il commissario europeo ai diritti umani ha scritto al nostro paese esternando forti preoccupazioni circa l’indipendenza della magistratura, chiedendo alle autorità di San Marino di astenersi dall’adottare ulteriori misure. E Beccari cosa fa? Risponde che i giudici che hanno lamentato interferenze sono solo una parte (quasi a dire, sono la parte scema dei magistrati che, non sapendo come far notte, decide di scrivere al Consiglio d’Europa per rispolverare un po’ di inglese). Riferisce che il governo sammarinese si avvale del parere di costituzionalisti esterni per capire come meglio agire, ma dimentica poi di riportare ciò che effettivamente è scritto in quei pareri, del tutto contrario alle intenzioni e volontà della maggioranza. 

Forse il richiamo alla “terra da ceci” in tribunale è così forte che gli 86 miliardi di neuroni annidati nei cervelli di questi segretari potrebbero essersi trasformati in 86 miliardi di ceci, che ad ogni impulso nervoso si schiantano in purea contro le pareti cerebrali. 

Ma la passata di legumi cerebrali non finisce lì e la ritroviamo anche in parecchi consiglieri: nella seduta del Consiglio di ieri, infatti, c’è stato chi, nonostante tutto, ha affermato che l’opposizione stia mistificando la realtà e trovando pretesti per poter sostenere che la maggioranza appoggi nefandezze. Non c’è affatto bisogno dell’opposizione per capire, ogni cittadino è perfettamente in grado di riconoscere la deriva e la barbarie della maggioranza.

E il declino è inesorabile se chi, pur essendo operatore del diritto, definisce le parole di chi sostiene che siano stati lesi i principi della dichiarazione dei diritti dell’uomo “fuori luogo e inconcepibili”. Peccato che le palesi e reiterate violazioni di legge siano scritte sulla carta. 

Abbiamo però notato che la maggioranza è stata più silenziosa del solito. Ad averli ammutoliti sarà il timore per la fine che faremo o sarà perché hanno in mente di delegare il completamento delle loro nefandezze a certe commissioni? Commissioni nelle quali ovviamente vige il segreto istruttorio e in cui i membri, sia che si tratti di postini, commessi, studenti fuori corso o professionisti, godono degli stessi poteri dell’autorità giudiziaria in fase inquirente. Ma di questo ne parleremo nella prossima puntata.

 

Indipendenza sammarinese 

 

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