Interpellanza Giuseppe Maria Morganti sul San Marino descritto nel rapporto Uif

GRUPPO CONSILIARE DEI SOCIALISTI E DEI DEMOCRATICI
INTERPELLANZA
Nella giornata di oggi il Consigliere ha presentato alla Segreteria Istituzionale una interpellanza dal seguente contenuto:
“Il rapporto annuale 2009 dell‟Unità di Informazione Finanziaria (Uif) italiana, pubblicato nel maggio 2010 e recentemente messo a disposizione del pubblico, individua fra gli elementi di criticità più rilevanti per il rischio di riciclaggio, il funzionamento del sistema finanziario sammarinese.
Nelle 78 pagine del rapporto, ed in ogni capitolo riguardante funzioni specifiche, la Repubblica di San Marino viene indicata come patologia prioritaria sia relativamente alle funzioni ispettive dell‟Uif (circa un terzo delle ispezioni complessive), sia a quello del numero delle segnalazioni provenienti dagli intermediari bancari, sia ai flussi aggregati S.A.R.A. che monitorizzano in termini generali gli andamenti dei flussi dei vari mezzi di pagamento e ne evidenziano le anomalie in base a parametri statistici ed economici.
Mentre noti sono i fatti che hanno dato origine alle funzioni ispettive, per quanto riguarda le segnalazioni, San Marino viene posta al primo posto nei livelli di attenzione, indicando come delle 20.524 segnalazioni complessive dell‟intero sistema italiano, ben 1.200 riguardino operatività bancaria e finanziaria con intermediari sammarinesi, i quali avrebbero, secondo il rapporto: “Sovente vanificato con il loro comportamento l‟identificazione del titolare effettivo. A fronte delle informazioni provenienti dagli intermediari italiani, quelli sammarinesi, al fine di eludere la norma, hanno spesso dichiarato di operare in nome e per conto proprio ovvero hanno disposto il trasferimento di fondi presso istituti finanziari insediati in Paesi off shore senza fornire i dati richiesti”.
Relativamente ai dati aggregati S.A.R.A. , l‟Uif rileva come San Marino si collochi fra i Paesi extracomunitari, al terzo posto, dopo gli Stati Uniti e la Svizzera e a pari merito con la Libia, per i bonifici in uscita dall‟Italia. Con la considerevole cifra di 10 miliardi di euro nell‟anno 2009 rappresenta il 6% dei flussi totali. I bonifici in entrata da San Marino rappresentano il 5% del totale con la considerevole cifra di circa 12 miliardi di euro (la maggiore cifra rispetto a quelli in uscita dipende certamente dagli effetti dello scudo fiscale). Sebbene senza riferimenti specifici, il rapporto Uif evidenzia anche come l‟utilizzo delle banconote di grosso taglio (500 euro) sia particolarmente concentrata “nelle provincie limitrofe a paesi a legislazione fiscale e antiriciclaggio meno stringente”, indicando come l‟utilizzo di tali banconote sia “notevolmente incrementato dall‟ottobre 2008” e come l‟uso frequente di tali banconote sia considerato dai centri di ricerca come alimentato da organizzazioni criminali.
Il rapporto fornisce inoltre informazioni sull‟attività di organi internazionali (Gafi, Fmi) che avrebbero avviato procedure di segnalazione delle incongruenze del sistema finanziario sammarinese, dati che una volta confermati potrebbero portare ad
iniziative „forzate‟ di allineamento dei comportamenti degli operatori e delle autorità sammarinesi a quelli determinatisi attraverso l‟applicazione degli standard internazionali sulla trasparenza.
Il rapporto dell‟Uif, in tale senso, da particolare rilevanza al quarto ciclo di valutazione che verrà messo in atto dal MoneyVal su San Marino, teso alla verifica del completamento del quadro legislativo e alla valutazione del grado di efficacia nell‟applicazione.
Ma forse la rilevanza più grave del rapporto Uif è rappresentata dal capitolo 7.1 relativo alla collaborazione con le Fiu di altri Paesi. Scrive il rapporto : “Stante la rilevanza della piazza sammarinese per lo svolgimento di attività finanziaria relativa a disponibilità prodotte in Italia o destinate ad essere qui trasferite, lo scambio di informazioni con la Fiu della Repubblica di San Marino è stato regolato fino al settembre 2008 da un apposito protocollo , poi disdetto dall‟Uif per ripetuti casi di mancanza di collaborazione da parte sammarinese. Attualmente i rapporti sono regolati secondo gli standard internazionali accettati dalle Fiu aderenti al gruppo Egmont. Il persistere di criticità ostacola per il momento la stipula di un nuovo protocollo di intesa nel quale consolidare i rapporti”.
Alla luce di questi gravissimi fatti riportati in uno dei documenti chiave per l‟analisi della capacità del sistema finanziario sammarinese di rispondere alla domanda di trasparenza nei fatti riguardanti il riciclaggio di denaro della criminalità organizzata e del terrorismo,

interpello il Governo

per conoscere se intende produrre un‟immediata azione

– di regolarizzazione e adeguamento della posizione sammarinese agli standard internazionali in materia di riciclaggio e di potenziamento degli organi preposti all‟analisi, al controllo e alla repressione;

– di verifica dei comportamenti degli intermediari bancari e finanziari affinché non interpongano schermi di alcuna natura alle richieste di assistenza derivanti dalle Fiu di altri Paesi al fine dell‟identificazione dei beneficiari effettivi e della natura delle transazioni effettuate, sanzionando i comportamenti illeciti e ostativi;

– di esame delle problematiche che hanno prodotto la disdetta del „Memorandum of Understanding‟ fra l‟Aif sammarinese e l‟Uif italiano indicando al Consiglio Grande e Generale quali sono i motivi e individuando le responsabilità, anche oggettive di enti pubblici e privati, uffici, istituzioni;

– di rimozione delle criticità che impediscono la stipula di un nuovo protocollo fra le agenzie di informazione dei due Paesi e di sottoporre all‟autorità italiana il testo di un nuovo protocollo che preveda una forma di collaborazione adeguata ed in linea con gli standard internazionali;

– di indicare con un provvedimento esplicito (decreto legge) , la volontà già espressa dal Consiglio Grande e Generale, inserendo nell‟ordinamento sammarinese in modo unilaterale, il principio dello „scambio di informazioni automatico in materia finanziaria‟ con le amministrazioni di altri Paesi che decidono di stipulare un accordo contro le doppie imposizioni con la Repubblica di San Marino, secondo lo schema del progetto di legge già presentato dal Gruppo Consiliare del Partito dei Socialisti e dei Democratici.

Chiedo infine se il Governo ritiene che il Consiglio Grande e Generale debba venire informato di ogni azione rilevante in materia di lotta al riciclaggio rappresentata da provvedimenti decisi dal Congresso di Stato, dagli organi e dagli uffici preposti ai controlli, sia attraverso atti di natura documentale che legati ad azioni specifiche di controllo e repressione (ovviamente le informazioni relative a questo ultimo aspetto, quando riservate ai fini dell‟attività investigativa, vengono richieste solo in termini generali ed aggregati affinché il Consiglio possa rendersi conto dell‟efficienza delle azioni di analisi, ispettiva e di repressione in atto su tale tema).
Infine chiedo se il Governo ritiene che il Consiglio Grande e Generale debba venire costantemente informato di ogni rilevanza emersa da parte di organi internazionali in materia di riciclaggio con particolare riguardo alle attività in atto su San Marino da parte del Gafi, del Fmi e del Moneyval e dello stato di avanzamento dei memorandum of understading che l‟Aif deve sottoscrivere con le Fiu di altri Paesi in particolare con l‟Italia.”

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