Interpellanza sul nuovo blocco operatorio dell’Ospedale di Stato. Partito Socialista

Le difficoltà finanziarie del nostro Stato, messe in evidenza dal Programma Economico 2015, impongono una gestione rigorosa ed oculata delle risorse pubbliche.

Purtroppo sono ancora frequenti gli esempi di sprechi dovuti a inefficienze dell’amministrazione pubblica e favoriti da scelte a dir poco discutibili da parte delle autorità politiche di governo.

In tal senso, il Gruppo Consiliare del Partito Socialista intende porre nuovamente l’attenzione sulla realizzazione “chiavi in mano” del comparto operatorio.

Della necessità di dotare l’Ospedale di Stato di un nuovo e moderno blocco operatorio si è iniziato a parlare nel 2006, con tanto di delibere di indirizzo adottate dal Congresso di Stato.

E’ grave dover constatare che a distanza di 8 anni (sic!), questo percorso non sia stato ancora concluso, dato che ad oggi le nuove sale operatorie sono pronte ed utilizzabili solo parzialmente.

La vicenda merita un profondo chiarimento perché, oltre ai problemi legati al mancato completamento del blocco operatorio, c’è un uso, o più probabilmente un abuso, di risorse finanziarie pubbliche.

Inizialmente si prevedeva che la spesa totale non dovesse superare i 2 milioni e 200 mila euro. Con Delibera del Congresso di Stato n. 62 del 22 gennaio 2007 si stabilisce che è possibile oltrepassare questo limite. Con Delibera n. 22 del 22 ottobre 2007 il Congresso di Stato prende atto dell’aggiudicazione della gara alla ditta “CES s.a. – DRAEGER Medical Italia S.p.A.” e delibera l’assegnazione dell’appalto per l’importo complessivo di 4.545.557,50 euro. Come se non bastasse le Delibere del Congresso di Stato n. 14 del 22 settembre 2008 e n. 39 del 23 luglio 2012 autorizzano l’integrazione del contratto per spese pari a 148.815,97 euro e 980.000,00 euro.

Si passa quindi da una cifra di 2.200.000,00 euro a 5.674.373,47 euro.

Una differenza di ben 3.474.373,47 euro che non può essere assolutamente giustificata con una previsione iniziale sottostimata.

Di fronte a quello che appare essere un vero e proprio “scandalo di Stato” con evidenti responsabilità politiche e amministrative, il Gruppo Consiliare del Partito Socialista ritiene opportuno interpellare il Governo per conoscere:

a)  dettagliatamente le ragioni per cui tale appalto venne assegnato alla Associazione di Imprese costituita dalle società C.E.S. s.a. e DRAEGER Medical Italia S.p.A.;

b)  se furono condotte trattative con altre realtà imprenditoriali;

c)  in caso di risposta affermativa al quesito di cui alla precedente lettera b), quali erano nel dettaglio i contenuti delle offerte di questi soggetti imprenditoriali;

d)  quali furono le motivazioni per cui si optò per l’Associazione di Imprese costituita dalle società C.E.S. s.a. e DRAEGER Medical Italia S.p.A.;     

e)  dettagliatamente le ragioni della differenza di quasi tre milioni e mezzo di euro tra previsione di spesa iniziale e gli stanziamenti fino ad oggi effettuati in favore dell’Associazione di Imprese costituita dalle società C.E.S. s.a. e DRAEGER Medical Italia S.p.A.;

f)  dettagliatamente le ragioni dell’adozione da parte del Congresso di Stato della Delibera n. 23 del 23 luglio 2012;

g)  se fino ad ora la cifra spesa per la realizzazione del nuovo blocco operatorio è effettivamente di 5.674.373,47 euro o se invece è superiore;

h)  se nel prossimo futuro sono ipotizzabili nuove ed ulteriori integrazioni del contratto tra l’Ecc.ma Camera e l’Associazione di Imprese costituita dalle società C.E.S. s.a. e DRAEGER Medical Italia S.p.A. per deliberare altre spese aggiuntive;

i)  se nell’esercizio finanziario in corso sono state stanziate risorse per la realizzazione del nuovo comparto operatorio;

j)  quante sono le sale operatorie del nuovo blocco ad essere attive ed utilizzate effettivamente e quante invece le sale ancora non ultimate;

k)  quali sono le ragioni di un ritardo clamoroso ed ingiustificato nella consegna “chiavi in mano” del blocco operatorio, alla luce anche dell’urgenza segnalata nella Delibera del Congresso di Stato n. 62 del 22 gennaio 2007;

l)  quando il nuovo comparto operatorio verrà ultimato definitivamente;

m)  se le nuove sale operatorie rispondono ai requisiti di legge e ai parametri tecnici per la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari;

n)  la posizione dell’Authority Sanitaria in relazione alle autorizzazioni sull’utilizzo delle sale operatorie.

Infine, il Gruppo Consiliare del Partito Socialista chiede al Governo se intenda promuovere un’accurata inchiesta amministrativa per fare totale chiarezza su una vicenda grave e complessa, che assume giorno dopo giorno contorni sempre più nebulosi.

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