Interpellanza sullo scambio automatico delle informazioni

Nei mesi scorsi il Governo ha illustrato più volte, durante il dibattito consiliare e in incontri con la stampa, che, per normalizzare i rapporti con l’Italia e arrivare alla chiusura degli Accordi in essere, si sarebbe dovuto procedere con l’introduzione nel nostro ordinamento dello scambio automatico di informazioni in materia bancaria.
A questo proposito e con questa consapevolezza, il Consiglio Grande e Generale ha votato all’unanimità, sin dal mese di aprile, un ordine del giorno in cui si dava mandato al Governo di accettare la suddetta misura così come proposta dalla controparte italiana e di procedere senza indugio al suo rapido recepimento, al fine di sbloccare la trattativa in sospeso e potere individuare al più presto le opportunità alternative su cui basare il rilancio del sistema economico sammarinese.
Dopo la votazione del documento consiliare non risulta siano state messe in campo iniziative adeguate per comunicare ufficialmente all’Italia la volontà del governo sammarinese di introdurre le importanti modifiche così come emerso nel dibattito in Aula.
Non può certo ritenersi adeguato l’invio di lettere alle più alte cariche dello Stato italiano contenenti il “riepilogo” degli adeguamenti normativi apportati negli ultimi anni, né tanto meno il rendiconto degli accordi sottoscritti con altri Paesi in materia di doppie imposizioni sul modello OCSE, modello peraltro ritenuto non soddisfacente proprio dal Ministero dell’Economia italiano.
In compenso alcuni esponenti del Congresso di Stato non perdono occasione per lamentarsi di mancate risposte da parte italiana, senza però avere annunciato quando e come sarebbe stato dato riscontro positivo alle richieste pervenute già da tempo alle Segreterie di Stato interessate.
Al fine di fare chiarezza, con la presente interpellanza chiediamo al Governo in quale data e con quali strumenti (nota verbale, comunicazione diplomatica, ecc.) sia stata ufficialmente e formalmente resa nota al Governo italiano la decisione assunta da San Marino di introdurre nel proprio ordinamento lo scambio automatico di informazioni senza ulteriori condizioni come il periodo transitorio o un suo differimento nell’entrata in vigore, che potrebbero dare luogo ad incomprensioni facendo ritenere non del tutto sincera la volontà di collaborazione annunciata nei rapporti con l’Italia.

I Consiglieri

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