Interpellanze di Vanessa Muratori su sostegni e dirigente Filatelico

Interpellanza
Nell’anno in corso, 2011, la Commissione  Tecnica, preposta all’assegnazione di insegnanti di sostegno per gli alunni disabili, con difficoltà specifiche di apprendimento,  o con particolari e riconosciute  fragilità, avrebbe disatteso tante richieste provenienti dalla scuola.
In particolare vi sarebbe stata la tendenza ad accorpare presso un unico insegnante più alunni in difficoltà.
Chiedo al  governo di sapere in quante situazioni, ed in a base a quali criteri  o indicazioni, la Commissione Tecnica  ha negato, ridotto o accorpato la  richiesta del supporto specifico;
Per  quali motivi all’interno della Commissione non vi è la presenza di insegnanti e predomina la presenza (ed il voto) di Dirigenti che non conoscono né gli alunni in questione, né le loro esigenze didattiche.
Ritenendo che il risparmio nell’aiuto specifico dato agli alunni in difficoltà nella scuola dell’obbligo sia, anche in un’ottica meramente  economicista,  solamente una maggiorazione dei costi nel medio-lungo periodo (producono minore integrazione, maggiori difficoltà lavorative e sociali, maggiore assistenzialismo) interpello il governo per sapere se intenderà proseguire ancora in tale direzione limitativa delle pari opportunità per gli alunni più deboli  e se intenderà rivedere la composizione della Commissione Tecnica a favore di una maggiore presenza dei rappresentanti delle competenze psicologiche e pedagogiche.
 
Il Consigliere
Vanessa Muratori
 
Interpellanza
Nella vicenda nota come “Licenzopoli” sono emerse gravi  lacune nei controlli da parte degli Uffici pubblici preposti. In particolare l’Ufficio Industria non ha adottato alcuna misura per verificare la presenza di più società nella stessa sede e quando, esclusivamente per la memoria e la solerzia dei singoli impiegati, l’ufficio si accorgeva dell’accorpamento – contro legge- di più società nella medesima sede le società venivano contattate telefonicamente ed invitate a cambiare indirizzo. Questo quando la legge avrebbe previsto la sospensione della licenza.
Un’apposita commissione amministrativa di indagine ha rilevato queste carenze, ed anche il Magistrato, nella sentenza che riguardava il pluri-collocatore Severini, ha riconosciuto a questi la mancanza di dolo perché vi era una situazione burocratica- amministrativa che ha potuto fargli credere che la legge sulla unicità della sede per società non fosse stringente.
Ora il Dirigente “zero controlli” (così hanno titolato i giornali italiani, arrecando l’ennesimo danno reputazionale alla Repubblica) è divenuto, a fine carriera, dirigente dell’Ufficio Filatelico.
Interpello il Congresso di Stato per sapere se intende ritornare su questa decisione, a favore di un criterio meritocratico che valorizzi le pari opportunità tra cittadini.
 
Il Consigliere
Vanessa Muratori

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