Interrogatorio di Gianluca Ghini, Carisp San Marino – Carifin

In merito alla indagine Varano, che ha decapitato Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino-Carifin e Gruppo Delta, Lionello Mancini di IlSole24Ore pubblica stralci del ‘verbale
dell’interrogatorio di Gianluca Ghini, direttore di Carifin.

Ghini, scrive Mancini, è ‘l’unico indagato che ha diffusamente risposto ai magistrati
Domanda: ‘Cosa significa per San Marino l’illecito fiscale?
Risposta: ‘se un soggetto mi presenta una documentazione da cui risulta una certa capacità reddittuale, non mi spavento se a un certo punto comincia a depositare somme un po’ … incoerenti. Ma non è nel nostro stile, Carifin o Cassa, prendere quel danaro. Certo, quando le carte mi dicono che tu ogni anno produci 10mila euro, però me ne porti mediamente 100mila, il dato diventa problematico: dev’esserci un rapporto tra capacità economica ufficiale e una che sia ragionevole‘.
Non manca, da parte di Ghini, la precisazione dell’indagine sul cliente: ‘innanzitutto accertiamo l’identità, per evitare il più possibile di avere davanti un prestanome. Sapeste quanto spesso si presentano professionisti che agiscono per conto di uomini politici… Poi chiediamo al cliente di produrci l’ultima denuncia dei redditi, il Modello Unico; se notiamo una scarsa consistenza, chiediamo anche l’ultimo bilancio, così da escludere che quella persona non tratti soldi dei crimini di mafia, piuttosto che traffico d’armi, droga ecc. Se proprio non c’è attinenza fra redditi prodotti e quanto viene versato, blocchiamo il conto: o ce le spiega, o lo chiudiamo. Da novembre ne abbiamo chiusi cinque‘.

Leggi l’articolo di
Lionello Mancini sull’interrogatorio di Ghini

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