Intervento degli Ecc.mi Capitani Reggenti Valeria Ciavatta – Luca Beccari al Climate Summit 2014

Eccellenze,

Signore e Signori,

è un grande onore oggi per la Repubblica di San Marino partecipare ed intervenire al Climate Summit 2014. Un ringraziamento particolare va a S.E. Ban Ki-moon per aver inserito tra le priorità del suo mandato i cambiamenti climatici.

L’impegno di San Marino, tra i primi firmatari della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici, si è fatto più concreto dal momento della ratifica del Protocollo di Kyoto come non-Annex 1, avvenuta nel 2010. 

I modelli di sviluppo socio-economico fondati sull’utilizzo quasi esclusivo dei combustibili fossili come fonte primaria di energia dimostrano la loro evidente insostenibilità nel medio-lungo periodo. 

San Marino ritiene che i seguenti obiettivi debbano essere raggiunti globalmente:

Limitare l’aumento della temperatura globale a meno di due gradi celsius;

Passare dai combustibili fossili alle energie rinnovabili nell’arco di una generazione per un mondo carbon neutral;

Porre fine alla deforestazione entro il 2030.

A tale proposito, la Repubblica di San Marino ha già assunto importanti impegni.

Dal 2008, è stato introdotto un Piano Energetico Nazionale, che si prefigge obiettivi di risparmio e produzione energetica da fonti rinnovabili, nonché di riduzione della produzione dei rifiuti. L’obiettivo per il 2015 relativo alla produzione di energia da fonti rinnovabili è stato raggiunto già nel 2013 e nel 2015 si prevede di raggiungere un obiettivo ancora più ambizioso. Si è registrato un consistente aumento degli investimenti nelle risorse rinnovabili e nel contenimento dei consumi energetici, attraverso interventi nel settore industriale e nella pianificazione edilizia, che condurranno, entro il 2020, al 20% di produzione da rinnovabili, al 20% di riduzione delle emissioni di gas serra e al miglioramento del 20% dell’efficienza energetica.

E’ stato avviato un percorso di graduale riduzione dei rifiuti solidi urbani, in fase sia di produzione sia di smaltimento. Entro il 2020, attraverso strategie quali l’estensione della raccolta domiciliare, si raggiungerà l’obiettivo di un massiccio riciclo e riutilizzo dei materiali raccolti, così da conseguire una riduzione dei rifiuti conferiti a smaltimento prossima allo zero.

Nel 2010 è stato adottato un Piano Agro-ambientale, che incentiva forme di agricoltura sostenibile per conservare al meglio il territorio, sia attraverso la regimentazione idrica che le tecniche di lavorazione del suolo, e per ripristinare il paesaggio agrario e tutelare la flora spontanea e la fauna selvatica. Nel 2012 San Marino ha assunto impegni stringenti con l’adozione di un Codice Ambientale a tutela dell’ambiente, dell’acqua e della salute pubblica. 

Il Paese ha in animo di adottare politiche volte alla riduzione dei consumi idrici e ad un incremento dell’utilizzo delle acque meteoriche, con cui sarebbe possibile far fronte al 60% degli usi attuali.

Per il conseguimento degli obiettivi citati, la nostra Repubblica è impegnata costantemente al fine di addivenire ad una vera e propria “rivoluzione culturale” in grado di elaborare quelle azioni e quelle politiche capaci di guardare al futuro.

Grazie.

 

 

San Marino, 23 settembre 2014/1714 d.F.R.

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