ITALIA-S.MARINO. MULARONI: CON MONTI IL PAESE SI RIPRENDERA’

IL GOVERNO DEL TITANO AUSPICA SUCCESSO AL PREMIER INCARICATO
Il Titano trema per la tenuta dell’Italia e tifa per il presidente Mario Monti. La piccola Repubblica enclave del Belpaese, vicinissima come non mai alla firma di accordi con i vicini di casa, attesi da oltre due anni e vitali per la sua economia, guarda con trepidazione la crisi
politica e dei mercati che sta travolgendo l’Italia. Soprattutto oggi, con uno spread del debito italiano a 522 punti e le voci pessimistiche arrivate da Berlino che parlano di un Paese vicino
a una crisi sistemica.
Al termine dei lavori dell’esecutivo, in cui si e’ inevitabilmente parlato di Italia, i segretari di Stato compiono una riflessione corale con la stampa. Antonella Mularoni, responsabile degli Affari esteri, punta tutto sul neo presidente del Consiglio: “Se Mario Monti riesce a fare il governo- sostiene fiduciosa- con l’appoggio della maggioranza in Parlamento, l’Italia si riprendera’ sicuramente”. Il segretario di Stato a capo della diplomazia sammarinese evidenzia il peso del neopresidente del consiglio: “E’ ritenuto una persona di grande autorevolezza, ha la fiducia dei governi degli altri Paesi europei e degli organismi internazionali, sono certa che con un esecutivo presieduto da lui avra’ i numeri per recuperare terreno”.
Ottimista e’ anche Marco Arzilli, segretario di Stato per l’Industria: “L’Italia e’ il nostro primo
partner commerciale di riferimento- spiega- siamo preoccupati e seguiamo con attenzione gli sviluppi”. Del resto, “al pari di San Marino e’ un grande Paese- aggiunge- e sono convinto che ci sara’ un esito positivo a breve della situazione”.
Infine il segretario di Stato per le Finanze, Pasquale Valentini, alle prese in questi giorni con manovre economiche importanti, dall’assestamento del Bilancio 2011 al Previsionale
per l’anno prossimo prende l’Italia da lezione. “Quello che sta avvenendo fuori confine- spiega- ci deve insegnare due cose”.  In primis, “bisogna avere attenzione al debito affinche’ non sia
fuori controllo e, secondo- prosegue- che non bisogna perdere tempo per intervenire, anche con iniziative che richiedono tagli e sacrifici alla collettivita’”. Perche’, in definitiva, “cio’
che puo’ sembrare ingiusto- conclude- e’ molto meno del disagio che verrebbe al Paese se si indebitasse fuori misura”.

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