Italia-Svizzera: possibile intesa su capitali estero (Stampa). Borsa italiana

Borsa italiana

Si riapre il dossier Italia-Svizzera sulla tassazione dei
capitali depositati nelle banche oltreconfine. Lo riporta La Stampa spiegando
che ieri il governo di Berna ha improvvisamente fatto un’apertura, ammettendo di
considerare “possibile” un accordo con l’Italia “sul modello di quello gia’
firmato con Germania e Regno Unito”, scrive il sito svizzero Ticinonline. Non si
tratta pero’ un nuovo accordo bilaterale ma – raccontano fonti del Tesoro
italiano – qualcosa di simile a quanto auspicato dallo stesso premier Mario
Monti: un nuovo e piu’ ampio accordo con Francia,
Germania e Italia. Monti ne parlera’ oggi stesso ad Angela Merkel nel bilaterale
che avranno a Roma.

Finora Berna ha firmato due intese, con la Gran Bretagna
e la Germania. Pur con le debite differenze, il meccanismo e’ simile: in cambio
della garanzia dell’anonimato dei clienti, le banche svizzere si impegnano a
versare un’aliquota secca dei capitali esteri depositati sui suoi conti compresa
fra il 19% e il 35%. Secondo le stime piu’ prudenti fatte al Tesoro, un accordo
ben scritto potrebbe garantire 10 miliardi di euro una tantum, ai quali
aggiungere i proventi che arriverebbero ogni anno dalla imposizione
dell’aliquota ordinaria sui capitali. A questo accordo Monti ne vorrebbe
aggiungere un altro con San Marino
.
http://www.borsaitaliana.it

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