La Bcrr di Forlì (Re Nero) forse acquisita dalla Cassa di Risparmio di Ferrara

La Banca di Credito e Risparmio di Romagna di Forlì coinvolta nell’indagine
Re Nero per supposti collegamenti non corretti con, nella Repubblica di San Marino, Asset Banca
e
San Marino Asset Management , sta per uscire dal commissariamento.

Il termine della gestione dei commissari era stato fissato al primo luglio, ma in realtà ci sono ancora i supervisori in attività.‘, scrive Raimondo Baldoni su Corriere Romagna.

Aggiunge Baldoni: ‘fra i tanti che si sono fatti avanti per acquistare Bcrr, c’è la Cassa di Risparmio di Ferrara. Questo istituto di credito sembra veramente intenzionato ad assorbire la banca forlivese‘.

Subito dopo lo scoppio dello scandalo una cinquantina dei circa ottanta azionisti della Bcrr aveva dato vita a Forlì a un comitato con Claudio Zanzani (ex consigliere comunale Ds) come punto di riferimento.

Zanzani è stato interrogato a suo tempo dalla Guardia di Finanza per un movimento di 425 milioni delle vecchie lire a favore della sammarinese
Finbroker.

Somma che poi
Loris Bassini

avrebbe versato su un conto presso la Banca del Titano (ora S.M. International Bank).

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