La chiusura del Mixtere: per Piero Tonelli la colpa – o il merito? – è di Alleanza Popolare

Piero Tonelli, a nome della società Gamble & Gamble, che gestiva la sala scommesse Mixtere a Ponte Mellini, protesta per il mancato rinnovo della concessione che ne ha determinato la chiusura a partire dal 1° settembre.
Tonelli se la prende con Alleanza Popolare per la
linea di chiusura verso la sala scommesse gestita da privati. E così noi dobbiamo chiudere.
Tonelli poi la mette addirittura sul piano personale: ‘voglio sottolineare che chiudiamo i battenti solo perché un politico ha deciso così un bel giorno, e devo dire che gli altri colleghi di governo non hanno fatto niente per fargli cambiare idea. Per i dipendenti troveranno una soluzione, questo almeno è quanto ci hanno detto. Ma i nostri investimenti, in questa operazione, sono stati alti: dai tre ai quattro milioni di euro. Senza contare quello che abbiamo versato allo Stato, che non è affatto poco‘.

Sulla chiusura della sala

in effetti si sono espressi ufficialmente Stefano Macina, Segretario di Stato alle Finanze, e Tito Masi, Segretario di Stato all’Industria.

Pare purtroppo che l’attività prosegua

all’interno del casinò automatizzato di Rovereta, un promontorio della Repubblica di San Marino a ridosso di Rimini.

Leggi

i giochi a San Marino.

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