La Merkel forse vuol ancora di più sul segreto bancario

La decisione di molti Paesi appartenenti e non all’Unione Europea di cedere sul segreto bancario pur di sfuggire ad un inserimento nella
black list che il G20 di Londra stilerebbe il 2 aprile, ha ottenuto finora commenti positivi dal governo francese e da osservatori dell’Ocse, ma non dalla Germania di Angela Merkel.

In particolare è risultato
eclatante la decisione presa ieri dal governo svizzero di adeguarsi allo standard Ocse art. 26 (un comportartamento, quello svizzero, che potrebbe essere di modello anche per la Repubblica di San Marino). ‘È una svolta‘ scrive Marcello Foa su Il Giornale.

Però lo stesso Foa conclude: ‘Entusiasti l’Ocse e il governo francese, secondo cui ‘questi progressi sono il risultato della mobilitazione internazionale’. Solo Berlino tace. Non a caso. Il ministro delle Finanze Peer Steinbrück pretende da tempo concessioni ancora più ampie sul segreto bancario. Ed è questa l’ultima incognita: la Germania si accontenterà o pretenderà da Lussemburgo, Austria e Svizzera la resa totale?

Vedi articolo di Foa

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