La muffa del riciclaggio. L’Informazione di San Marino, Marino Cecchetti

La muffa del riciclaggio. L’Informazione di San Marino, Marino Cecchetti

Con lo scoppio della vicenda Credito Sammarinese, si è cominciato a parlare di San Marino come di un centro per il riciclaggio del narcotraffico internazionale.

L’indagine, portata avanti dalla Dda di Catanzaro, ha assunto il nome, di evidente effetto mediatico, ‘Decollo Money’. Nome che si addice ad un’organizzazione che spazia dalla Colombia all’Italia e chissà dove.

Ecco un’operazione tipica di questa ‘Decollo Money’. Il Direttore Cs Valter Vendemini in persona – in persona – va a Bologna per prelevare nella casa di un sorvegliato affiliato alla ‘ndrangheta (!), Vincenzo Barbieri, mezzo milione di euro in banconote tenute in rotoli fermati da un elastico. Soldi ammuffiti perché tenuti nascosti sotto terra.

In seguito Vendemini aprirà un conto direttamente presso la sua stessa Banca facendo svolgere l’operazione agli impiegati addetti a svolgere tali compiti, intestandolo a detto Vincenzo Barbieri. Vendemini, per aprire il conto, deve resistere alle proteste dei suoi stessi dipendenti che hanno scoperto su internet l’affiliazione – vera o supposta – a una ‘ndrina di quel loro nuovo cliente. Dopo un’altra analoga sortita a Bologna (ancora banconote maleodoranti), Vendemini apre un altro conto, intestandolo al genero di Barbieri, Giorgio Galiano, pure lui sospetto affiliato alla ‘ndrangheta.

Non si è sempre detto che i narcotrafficanti veri ed i veri riciclatori per i trasferimenti di danaro e per il riciclaggio, fanno uso delle più sofisticate tecnologie ormai a disposizione di chiunque sia disposto a pagare?

Addirittura è stata organizzata a Roma una conferenza stampa di livello nazionale per illustrare le tecniche di riciclaggio del buon Vendemini, presenti i vertici dell’antimafia nazionale italiana, dei Carabinieri dei Ros, dei tribunali di Catanzaro e di San Marino. Mancava solo la Fbi.

Detta conferenza, vista dal Titano, avrebbe dovuto dimostrare che da parte del Tribunale di San Marino non c’è più alcun impedimento a collaborare attivamente con un Tribunale italiano nell’interesse dei due Paesi, contro una malavita organizzata, considerata finalmente un pericolo comune. Sui media, detta conferenza stampa, è diventata, invece, la prova che San Marino, ieri maggiore responsabile dell’evasione fiscale italiana, oggi è centro del riciclaggio del narcotraffico internazionale. Con quelle banconote ammuffite, appallottolate in rotoli con l’elastico, utilizzate per aprire un conto bancario ad un noto affiliato alla ‘ndrangheta, con tanto di nome e cognome! 

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