La politica economica di San Marino vista dai Giovani Dc

La politica economica di San Marino vista dai Giovani Dc

INTERVENTO PER LA 38 FESTA DELL’AMICIZIA
“POLITICA ECONOMICA: Cosa stiamo facendo, cosa si può fare di più?”
Cari Ospiti e Amici presenti Buona Sera e benvenuti a questa  serata politica organizzata all’interno della 38° Festa dell’Amicizia.
Mi presento, io sono Alice Mina, Responsabile Rapporti Internazionali dei Giovani DC  e sono qui ora, grazie alla disponibilità del Partito, per introdurvi il tema oggetto del dibattito di questa sera.
Il dibattito politico che tra poco avrà inizio si concentrerà sul tema della Politica Economica e in particolar modo cercherà di trovare una risposta al seguente quesito: “Cosa stiamo facendo per l’economica di questo paese e cosa si può fare di più?”
La Politica Economica, come anche la Politica Estera, rappresenta un aspetto di assoluta rilevanza per qualsiasi Stato, necessaria per garantire una sana competitività e una concreta presenza nello scacchiere internazionale.
La piccola Repubblica di San Marino si trova oggi a dover affrontare una grande sfida dettata in maniera preponderante dagli sconvolgimenti economici/finanziari che hanno interessato ogni angolo del globo, e dettata inoltre dalle nuove disposizioni internazionali nell’ambito della fiscalità, emesse dall’OCSE.
Questa sfida ci ha messo di fronte al fatto che oggi non è più tempo di rimanere chiusi nel nostro guscio ed è necessario più che mai aprirsi a nuovi scenari e a nuovi partner commerciali se vogliamo conquistare una determinata competitività, nei limiti delle caratteristiche di un piccolo stato.
Non solo.
Oggi più che mai, queste sfide ci fanno comprendere che il contesto in cui ci troviamo e ci troveremo ad operare è diverso rispetto a quello di qualche anno fa e che diverse sono le regole che lo governano.
Il nostro sistema necessita quindi di un forte cambiamento, un cambiamento che andrà ad interessare soprattutto le direttrici di politica economica che hanno contraddistinto il nostro più recente passato come Micro-Stato. Sarà questo il contesto in cui noi tutti ci troveremo ad operare nel vicino futuro.
E quindi ci chiediamo: “I nostri operatori economici hanno veramente ed effettivamente compreso la portata di questo cambio di rotta che San Marino ha intrapreso? Hanno ben inteso qual è la via giusta ora da percorrere? Credono veramente che si possa andare verso qualcosa di nuovo, di sano e di trasparente? O credono che, a seguito di una ripresa economica di San Marino, si possa ritornare ad assumere una condotta tipica della San Marino “vecchio sistema”?  
E la Politica sta dando le giuste informazioni affinché le persone possano capire che il contesto sta effettivamente cambiando e che non tornerà più come prima? Perché come tutti sappiamo che è utile se non necessario avere un quadro preciso della situazione in cui ci si trova a operare e a vivere.
E ancora la Politica, e quando dico la politica intendo tutta la politica, e quindi i singoli consiglieri, i partiti di maggioranza e di opposizione, non solo il governo, stanno davvero facendo si che il cambiamento avvenga anche con i fatti, o si limitano solo a dire verbalmente che qualcosa sta cambiando?
Sappiamo che le pertinenti Segreterie di Stato stanno lavorando fortemente, soprattutto sul fronte esterno, in quest’ottica, in particolare sul potenziamento di precisi settori come la sanità, l’internazionalizzazione dell’economia, l’ambito scientifico e della ricerca con la creazione del parco scientifico tecnologico.
E se questo è il lavoro svolto sul fronte esterno, il quale richiede una collaborazione con Paesi Terzi e con la vicina Italia, cosa possiamo fare e cosa possono fare le nostre Segreterie autonomamente, sul fronte interno per risollevare il nostro sistema economico senza aspettare che l’Italia  o altri Stati a noi vicini ci diano gli input necessari?
Certo diverse sono le iniziative portate avanti con convinzione all’interno, come gli interventi nel settore bancario e finanziario,  con la precisa volontà di eliminare le infiltrazioni mafiose. Di questo ne siamo assolutamente fieri, anzi abbiamo la speranza di potere assistere ad altre iniziative di così grande rilevanza con altrettanta convinzione e determinazione.
    E allora esattamente perché non investire sulla Pubblica Amministrazione al fine di renderla più agile, più snella, più efficiente, e più competente?
    Perché non operarsi per un centro storico degno del titolo di patrimonio dell’Umanità, con un piano di valorizzazione e di rilancio serio, rispettato e soprattutto fatto rispettare?
    Perché non elaborare un piano di organizzazione territoriale, finalmente, mirato a uno sfruttamento efficiente ed efficace del nostro territorio?
    Perché no ad una San Marino internazionalizzata anche nell’economia? Ad una sanità sempre più efficiente, efficace, competitiva e attrattiva?
    Perché no a una giustizia certa, veloce ed efficace? E questo non vuol essere un fuori tema ma è un criterio fondamentale che un imprenditore considera quando desidera fare investimenti all’estero?
Secondo noi, un gruppo inesperto di giovani, compiere tutto ciò non è impossibile e cosa più importante per metterlo in atto non dobbiamo attendere il parere dell’Italia.
E’ ovvio che per fare tutto questo servono risorse che purtroppo ad oggi sono venute meno. E’ difficile per lo stato sostenere da solo tutto questo, sia mediante risorse economiche sia mediante risorse umane.
La politica ha però un ruolo fondamentale, quello di scegliere ciò che dovrebbe essere interamente garantito dello stato, e quello in cui lo stato dovrebbe semplicemente garantire le condizioni per cui un privato, sfruttando i propri talenti, possa autonomamente gestire.
C’è chi sostiene che siano importanti solo le risorse economiche, ma in un momento di grande cambiamento come quello che stiamo vivendo, risultano necessarie ed importanti anche le risorse umane, risorse umane che siano adeguatamente selezionate e formate, nell’ottica del rispetto di quel principio di cui tutti parlano in tempo di elezioni, ma che nessuno mette in pratica, perché forse non creduto fino in fondo, che è la meritocrazia.
E allora, cosa stiamo facendo per l’economica di questo paese e cosa si può fare di più?
La parola al tavolo politico.
Alice Mina
Responsabile Rapporti Internazionali GDC

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